Il genere horror non è solo un'incubatrice di jumpscare, mostruosità e terrore. Può essere anche uno strumento, un mezzo per veicolare una narrazione più intima, profonda, personale. Con L’Estranea (The Spiral), Paolo Strippoli conferma di essere una delle voci più interessanti del nuovo cinema di genere italiano. Presentato in concorso alla 83ª Mostra d'Arte Cinematografica... Continua a leggere →
#Venezia83: Primetime (2026), recensione in anteprima: la mercificazione del dolore come carburante per l’ego
To Catch a Predator è uno di quei programmi televisivi capaci di trasformarsi in un vero e proprio fenomeno culturale, andando ben oltre i confini degli Stati Uniti e rimanendo impresso nell’immaginario collettivo anche a distanza di vent’anni. Il volto di Chris Hansen, le sue incursioni nelle case dei predatori e quella particolare forma di... Continua a leggere →
Amori & Incantesimi 2 (2026), recensione in anteprima: una magica atmosfera priva di sostanza
A quasi trent'anni dall'uscita di Practical Magic, in italiano Amori & Incantesimi, le streghe sorelle Sally (Sandra Bullock) e Gillian Owens (Nicole Kidman) tornano con una nuova avventura all'insegna della magia. Questo secondo capitolo, diretto da Susanne Bier, riprende la vita delle due sorelle una ventina d'anni dopo le vicende del primo film. La maledizione... Continua a leggere →
Spider-Man: Brand New Day (2026), recensione: l’uomo dietro la maschera
Per molto tempo lo Spider-Man del Marvel Cinematic Universe ha vissuto nell'ombra del suo stesso universo. Ogni film sembrava chiedergli di condividere la scena con qualcun altro: mentori, Avengers, multiversi, eredità ingombranti. Peter Parker era spesso definito da ciò che lo circondava più che da ciò che era. Spider-Man: Brand New Day rompe finalmente questo... Continua a leggere →
The Odyssey (2026), recensione in anteprima: il recupero del poema epico come fondamento per sopravvivere alla modernità
Tutte le mie recensioni sono scritte in modo impersonale, senza usare verbi in prima persona o considerazioni personali. Per la prima volta, qui su The Cine Crows, romperò la regola, perché credo che abbiate bisogno di leggere questo testo attraverso le mie emozioni e il mio cuore; che Nolan sia un ottimo regista non si... Continua a leggere →
The Odyssey: capolavoro o flop annunciato?
The Odyssey di Christopher Nolan non è ancora arrivato nelle sale. Eppure è già diventato uno dei film più discussi degli ultimi anni. Non per quello che mostra, ma per quello che ognuno immagina che sarà. C'è chi contesta il casting, chi grida all'inaccuratezza storica, chi si scandalizza per alcune dichiarazioni del regista e di... Continua a leggere →
Supergirl (2026), recensione in anteprima: dolore e appartenenza in un cinecomic che poteva dare di più
Dopo l'enorme successo del Superman di James Gunn, le aspettative di pubblico e critica per il secondo film del nuovo DCU erano parecchio alte. Eppure, il film è stato accolto mediamente male dalla critica durante i primi giorni di anteprime. Vedendo tutti questi pareri negativi, ammetto di essermi preoccupata: poteva mai essere davvero così brutto,... Continua a leggere →
Backrooms (2026), recensione in anteprima: l’irrealtà irrisolta
Il fenomeno delle Backrooms nasce nel 2019, come storia creepypasta, un sottogenere dell'horror, nato sotto forma di storie raccontate online (scritte o visive), che si concentrano su leggende metropolitane o su nuove figure/luoghi horror. Non c'è un preciso autore delle creepypasta, di solito provengono da utenti anonimi o, in ogni caso, la storia è un... Continua a leggere →
#Cannes79: All of a Sudden (2026), recensione in anteprima: l’ascolto come cura per l’anima
Dopo la consacrazione di Drive My Car al Festival di Cannes nel 2021 col Prix du scénario e la sosta più astratta e politica di Evil Does Not Exist (Leone d'argento - Gran premio della giuria a Venezia80), Ryūsuke Hamaguchi torna con All of a Sudden, un’opera monumentale e sorprendentemente intima che sembra voler interrogare,... Continua a leggere →
Lo sguardo misterioso del fenicottero (2026), recensione in anteprima: il magico deserto dell’identità
Un misto tra una pellicola surrealista, una narrazione appartenente al realismo magico, con dinamiche care alla cultura originale dello "Spaghetti Western" e un film queer all'avanguardia, che racconta identità diverse tra loro, ognuna carica di una vita lasciata alle spalle. Lo sguardo misterioso del fenicottero (La misteriosa mirada del flamenco) prende il suo spazio nel... Continua a leggere →