Lo sguardo misterioso del fenicottero (2026), recensione in anteprima: il magico deserto dell’identità

Un misto tra una pellicola surrealista, una narrazione appartenente al realismo magico, con dinamiche care alla cultura originale dello "Spaghetti Western" e un film queer all'avanguardia, che racconta identità diverse tra loro, ognuna carica di una vita lasciata alle spalle. Lo sguardo misterioso del fenicottero (La misteriosa mirada del flamenco) prende il suo spazio nel... Continua a leggere →

#Cannes79: Teenage Sex and Death at Camp Miasma (2026), recensione in anteprima: identità queer attraverso il genere slasher

"Angelica, com'è andata la tua prima esperienza a Cannes?" "Ti dico solo che il primo film che ho visto è uno slasher meta-cinematografico queer." Teenage Sex and Death at Camp Miasma è molto più di uno slasher nostalgico travestito da operazione meta-horror. Con questo film, Jane Schoenbrun prende l’immaginario dei film a sfondo camp estivi... Continua a leggere →

The Drama (2026), recensione: danza macabra della percezione identitaria

Con Kristoffer Borgli, il romanticismo contemporaneo smette di essere rassicurante e diventa un campo minato psicologico. Dopo il surreale Dream Scenario, il regista norvegese torna ad esplorare l’imbarazzo sociale, la colpa e l’identità con The Drama, una commedia nera travestita da film sentimentale che lentamente si trasforma in qualcosa di molto più disturbante. La premessa è semplice: Charlie... Continua a leggere →

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