"Angelica, com'è andata la tua prima esperienza a Cannes?" "Ti dico solo che il primo film che ho visto è uno slasher meta-cinematografico queer." Teenage Sex and Death at Camp Miasma è molto più di uno slasher nostalgico travestito da operazione meta-horror. Con questo film, Jane Schoenbrun prende l’immaginario dei film a sfondo camp estivi... Continua a leggere →
Obsession (2026), recensione in anteprima: l’ossessione dell’ossessione
Curry Barker ha deciso di regalarci un film horror con i fiocchi (e con molto sangue). Immaginatevi il buio, sospiri isterici e Inde Navarrette che sbuca dall'ombra con un'espressione a dir poco inquietante. Ecco, il film è un - giustissimo - tributo alle capacità attoriali dell'attrice e tutti gli altri sembrano essere un cameo. Ce... Continua a leggere →
The Drama (2026), recensione: danza macabra della percezione identitaria
Con Kristoffer Borgli, il romanticismo contemporaneo smette di essere rassicurante e diventa un campo minato psicologico. Dopo il surreale Dream Scenario, il regista norvegese torna ad esplorare l’imbarazzo sociale, la colpa e l’identità con The Drama, una commedia nera travestita da film sentimentale che lentamente si trasforma in qualcosa di molto più disturbante. La premessa è semplice: Charlie... Continua a leggere →
Girigo (2026), recensione: l’arte di rovinare tutto nelle ultime due ore
Vi è mai capitato di iniziare una serie dopo essere stati incuriositi da spezzoni del primo episodio, diventarne ossessionati, per poi rimanere completamente delusi dal finale? Probabilmente sì, credo sia un’esperienza abbastanza universale, ma non per me. Credetemi, non ho tempo da buttare via, se una serie non mi convince già dall’inizio o, peggio, inizia... Continua a leggere →
Il diavolo veste Prada 2 (2026), recensione in anteprima: il labile confine tra passione e ossessione
«È che io… amo il mio lavoro.» Benvenuti in una nuova puntata di: era proprio necessario un sequel di un cult degli anni 2000? Ovviamente, come ogni volta, la risposta tende sempre verso il no, nonostante ci siano senza dubbio delle zone grigie. Non fraintendetemi, Il diavolo veste Prada 2, con David Frankel che ne... Continua a leggere →
Michael (2026), recensione in anteprima: un biopic non necessario, ma che si fa amare
Tutti conosciamo, bene o male, la vita di Michael Jackson. In molti casi, più che sulla nascita del suo talento, ci si concentra sulle disgrazie e sulle voci di molestie che sono esplose da quando era in vita, fino a dopo la sua morte e tuttora echeggiano nel nostro presente. Poco riflettiamo sulla sua vita... Continua a leggere →
Lo sguardo di Emma (2026), recensione in anteprima: il circolo della violenza
Prendete una ragazza nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, una ragazza adolescente, che lavora duramente su se stessa per acquisire la propria libertà, una ragazza con una bellezza singolare, che nasconde le sue forme dentro lo stesso vestito che usa per lavorare per la famiglia del Pastore Protestante del suo paesino in mezzo alla Svizzera;... Continua a leggere →
Super Mario Galaxy – Il Film (2026), recensione in anteprima: un’esplosione di colori con niente da raccontare
«Miei Koopa, il vostro re è ritornato!» I film tratti dai videogiochi, ahimè, non sono famosi per essere grandi capolavori del cinema contemporaneo. Eppure, Super Mario Bros. - Il Film, uscito nel 2023, aveva ricevuto critiche principalmente positive: nonostante la trama molto basilare, il film era riuscito a mettere d'accordo appassionati e non grazie a... Continua a leggere →
L’ultima Missione: Project Hail Mary (2026), recensione in anteprima: fantascientifico, divertente e drammatico? Bingo!
Quanti film fantascientifici dalla portata magistrale abbiamo visto negli ultimi anni? Tra Interstall, Arrival e simili, quando è uscito il film L'ultima Missione: Project Hail Mary, sono andata a vedere l'anteprima completamente al buio, senza sapere di cosa trattasse (è così che mi piace il brivido dei nuovi film), avevo sinceramente paura di ritrovarmi a... Continua a leggere →
Oscars 2026, Miglior Film: le nostre recensioni
Bugonia Il nuovo film di Yorgos Lanthimos è un'esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata "Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?". Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the... Continua a leggere →