Bugonia Il nuovo film di Yorgos Lanthimos è un'esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata "Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?". Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the... Continua a leggere →
Reminders of Him (2026), recensione in anteprima: decisamente diverso dal libro… per fortuna
«C’è stato un tempo prima di te e un tempo con te, non credevo possibile un tempo dopo di te.» Con un fidanzato morto, una figlia mai conosciuta e cinque anni di carcere alle spalle, Kenna (Maika Monroe) non si può certo definire la ragazza più fortunata del mondo. Ora, appena uscita di prigione e... Continua a leggere →
The Testament of Ann Lee (2025), recensione in anteprima: la danza del culto dell’amore nel musical di Mona Fastvold
Destinato a passare alla storia come uno dei musical più bizzarri mai realizzati, The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold racconta la storia della leader fondatrice della religione Shaker attraverso spiritualità rivisitata e sequenze di danza che mescolano movimenti tradizionali e contemporanei. Potrebbe sembrare vagamente sperimentale e distaccato, ma il film è l'esatto opposto:... Continua a leggere →
La Sposa! (2026), recensione in anteprima: la rabbia femminile oscurata dalla storia d’amore
«Non Ida, non Penelope, nemmeno la sposa di Frankenstein, solo… La Sposa.» Un po’ Povere Creature, un po’ Joker: Folie à Deux, un po’ Bonnie e Clyde; confusa, spezzettata e riassemblata – come lo stesso Frankenstein – è l’identità de La Sposa!, il nuovo film di Maggie Gyllenhaal con una meravigliosa interpretazione di Jessie Buckley,... Continua a leggere →
Se solo potessi ti prenderei a calci (2026), recensione in anteprima: un horror psicologico sull’essere madre
If I Had Legs I’d Kick You (trasformato in Se solo potessi ti prenderei a calci, in italiano) di Mary Bronstein è un horror psicologico miscelato con la giusta quantità di commedia. Il risultato è un quadro inquietante, con situazioni assurde, che danno il ritmo alla narrazione. Il film segue le vicende dalla psicoterapeuta Linda... Continua a leggere →
Jumpers (2026), recensione in anteprima: l’importanza del rispetto e della convivenza
«Siamo sotto lo stesso cielo.» Nonostante i recenti alti e bassi degli ultimi anni, tra grandi successi ma anche parecchi flop, noto con piacere che la Pixar non rinunci a produrre film originali (senza escludere ovviamente qualche sequel o spin-off perché, si sa, i soldi non crescono sugli alberi). Anche nel 2026 Pixar, sempre in... Continua a leggere →
Rental Family – Nelle Vite degli Altri (2026), recensione in anteprima: la bellezza dei piccoli comportamenti umani
Sometimes the story we tell ourselves becomes the truth. Se dovessi sintetizzare il concetto più grande dentro Rental Family - Nelle vite degli Altri direi questo: è un film che fa riflettere su ogni interazione umana si possa creare, dal gesto più piccolo al più grande, e di quanto, in mezzo alle cose che accadono... Continua a leggere →
“Cime Tempestose” (2026), recensione in anteprima: tanta provocazione, poca sostanza
«Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono uguali.» Che sia in positivo o in negativo, “Cime Tempestose” di Emerald Fennell è senza dubbio uno dei film più chiacchierati degli ultimi mesi. La regista, nota per i suoi precedenti lungometraggi Una Donna Promettente e Saltburn, non è certo una... Continua a leggere →
Heated Rivalry (stagione 1), recensione in anteprima: l’enemies to lovers che ha infiammato le piste di hockey
Alexa, play All The Things She Said. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un numero crescente di serie TV e film LGBTQ+, ognuno con diversi gradi di successo. I migliori – Heartstopper, Red, White & Royal Blue, Sex Education – hanno capito che qualsiasi storia dalle tinte arcobaleno deve avere un elemento di scoperta di... Continua a leggere →
Love me love me (2026), recensione in anteprima: incatenati in un eterno 2012
«Meglio stare alla larga da James Hunter.» È incredibile quanto sia semplice riconoscere un film adolescenziale trash già dalla locandina: una ragazza graziosa e dal viso innocente e un ragazzo con l’aria da bello e dannato. Non mi credete? Vi lascio giusto un paio di esempi. Ma cosa rende un film adolescenziale trash ancora più... Continua a leggere →