#Venezia83: L’Estranea (2026), recensione in anteprima: quando l’orrore bussa alla porta di casa

Il genere horror non è solo un'incubatrice di jumpscare, mostruosità e terrore. Può essere anche uno strumento, un mezzo per veicolare una narrazione più intima, profonda, personale. Con L’Estranea (The Spiral), Paolo Strippoli conferma di essere una delle voci più interessanti del nuovo cinema di genere italiano. Presentato in concorso alla 83ª Mostra d'Arte Cinematografica... Continua a leggere →

#Venezia83: Primetime (2026), recensione in anteprima: la mercificazione del dolore come carburante per l’ego

To Catch a Predator è uno di quei programmi televisivi capaci di trasformarsi in un vero e proprio fenomeno culturale, andando ben oltre i confini degli Stati Uniti e rimanendo impresso nell’immaginario collettivo anche a distanza di vent’anni. Il volto di Chris Hansen, le sue incursioni nelle case dei predatori e quella particolare forma di... Continua a leggere →

The Odyssey: capolavoro o flop annunciato?

The Odyssey di Christopher Nolan non è ancora arrivato nelle sale. Eppure è già diventato uno dei film più discussi degli ultimi anni. Non per quello che mostra, ma per quello che ognuno immagina che sarà. C'è chi contesta il casting, chi grida all'inaccuratezza storica, chi si scandalizza per alcune dichiarazioni del regista e di... Continua a leggere →

#Cannes79: Teenage Sex and Death at Camp Miasma (2026), recensione in anteprima: identità queer attraverso il genere slasher

"Angelica, com'è andata la tua prima esperienza a Cannes?" "Ti dico solo che il primo film che ho visto è uno slasher meta-cinematografico queer." Teenage Sex and Death at Camp Miasma è molto più di uno slasher nostalgico travestito da operazione meta-horror. Con questo film, Jane Schoenbrun prende l’immaginario dei film a sfondo camp estivi... Continua a leggere →

The Drama (2026), recensione: danza macabra della percezione identitaria

Con Kristoffer Borgli, il romanticismo contemporaneo smette di essere rassicurante e diventa un campo minato psicologico. Dopo il surreale Dream Scenario, il regista norvegese torna ad esplorare l’imbarazzo sociale, la colpa e l’identità con The Drama, una commedia nera travestita da film sentimentale che lentamente si trasforma in qualcosa di molto più disturbante. La premessa è semplice: Charlie... Continua a leggere →

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