Uno dei titoli più attesi dell'anno, specialmente nel panorama horror, arriva oggi sui grandi schermi. Hokum, diretto da Damian McCarthy, arriva anche sul territorio italiano, portandosi dietro di sé premesse e aspettative. L'attesa di Hokum è stata ampliamente commentata proprio per il regista, che risulta essere uno dei registi più promettenti nel contesto contemporaneo e... Continua a leggere →
The Odyssey (2026), recensione in anteprima: il recupero del poema epico come fondamento per sopravvivere alla modernità
Tutte le mie recensioni sono scritte in modo impersonale, senza usare verbi in prima persona o considerazioni personali. Per la prima volta, qui su The Cine Crows, romperò la regola, perché credo che abbiate bisogno di leggere questo testo attraverso le mie emozioni e il mio cuore; che Nolan sia un ottimo regista non si... Continua a leggere →
Backrooms (2026), recensione in anteprima: l’irrealtà irrisolta
Il fenomeno delle Backrooms nasce nel 2019, come storia creepypasta, un sottogenere dell'horror, nato sotto forma di storie raccontate online (scritte o visive), che si concentrano su leggende metropolitane o su nuove figure/luoghi horror. Non c'è un preciso autore delle creepypasta, di solito provengono da utenti anonimi o, in ogni caso, la storia è un... Continua a leggere →
Lo sguardo misterioso del fenicottero (2026), recensione in anteprima: il magico deserto dell’identità
Un misto tra una pellicola surrealista, una narrazione appartenente al realismo magico, con dinamiche care alla cultura originale dello "Spaghetti Western" e un film queer all'avanguardia, che racconta identità diverse tra loro, ognuna carica di una vita lasciata alle spalle. Lo sguardo misterioso del fenicottero (La misteriosa mirada del flamenco) prende il suo spazio nel... Continua a leggere →
Obsession (2026), recensione in anteprima: l’ossessione dell’ossessione
Curry Barker ha deciso di regalarci un film horror con i fiocchi (e con molto sangue). Immaginatevi il buio, sospiri isterici e Inde Navarrette che sbuca dall'ombra con un'espressione a dir poco inquietante. Ecco, il film è un - giustissimo - tributo alle capacità attoriali dell'attrice e tutti gli altri sembrano essere un cameo. Ce... Continua a leggere →
Michael (2026), recensione in anteprima: un biopic non necessario, ma che si fa amare
Tutti conosciamo, bene o male, la vita di Michael Jackson. In molti casi, più che sulla nascita del suo talento, ci si concentra sulle disgrazie e sulle voci di molestie che sono esplose da quando era in vita, fino a dopo la sua morte e tuttora echeggiano nel nostro presente. Poco riflettiamo sulla sua vita... Continua a leggere →
L’ultima Missione: Project Hail Mary (2026), recensione in anteprima: fantascientifico, divertente e drammatico? Bingo!
Quanti film fantascientifici dalla portata magistrale abbiamo visto negli ultimi anni? Tra Interstall, Arrival e simili, quando è uscito il film L'ultima Missione: Project Hail Mary, sono andata a vedere l'anteprima completamente al buio, senza sapere di cosa trattasse (è così che mi piace il brivido dei nuovi film), avevo sinceramente paura di ritrovarmi a... Continua a leggere →
Oscars 2026, Miglior Film: le nostre recensioni
Bugonia Il nuovo film di Yorgos Lanthimos è un'esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata "Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?". Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the... Continua a leggere →
Se solo potessi ti prenderei a calci (2026), recensione in anteprima: un horror psicologico sull’essere madre
If I Had Legs I’d Kick You (trasformato in Se solo potessi ti prenderei a calci, in italiano) di Mary Bronstein è un horror psicologico miscelato con la giusta quantità di commedia. Il risultato è un quadro inquietante, con situazioni assurde, che danno il ritmo alla narrazione. Il film segue le vicende dalla psicoterapeuta Linda... Continua a leggere →
Rental Family – Nelle Vite degli Altri (2026), recensione in anteprima: la bellezza dei piccoli comportamenti umani
Sometimes the story we tell ourselves becomes the truth. Se dovessi sintetizzare il concetto più grande dentro Rental Family - Nelle vite degli Altri direi questo: è un film che fa riflettere su ogni interazione umana si possa creare, dal gesto più piccolo al più grande, e di quanto, in mezzo alle cose che accadono... Continua a leggere →