A quasi trent’anni dall’uscita di Practical Magic, in italiano Amori & Incantesimi, le streghe sorelle Sally (Sandra Bullock) e Gillian Owens (Nicole Kidman) tornano con una nuova avventura all’insegna della magia.
Questo secondo capitolo, diretto da Susanne Bier, riprende la vita delle due sorelle una ventina d’anni dopo le vicende del primo film. La maledizione di famiglia, che condanna a morte qualunque uomo venga mai amato da una strega Owens, non è mai stata spezzata e, dopo aver perso sia il primo sia il secondo marito, Sally decide che le sue figlie dovranno crescere senza ricordi della magia.
Ormai giovani adulte, le sorelle Kylie (Joey King) e Antonia (Maisie Williams) vivono una vita normale ignare di ogni cosa, ma quando Kylie si innamora di un ragazzo iniziano a sorgere i problemi. Riusciranno le protagoniste a rompere definitivamente la maledizione?

Practical Magic non è un film che ha mai brillato in quanto a sceneggiatura, però avrei almeno gradito che si aspirasse al minimo indispensabile per far stare in piedi la trama. Il primo capitolo è infatti incredibilmente amato per la sorellanza tra Sally e Gillian, per la loro relazione con le zie, per le meravigliose atmosfere autunnali e, soprattutto, per l’incredibile casa in stile cottage core di cui è impossibile non innamorarsi, ma non credo che la frase “amo Amori & Incantesimi per la trama” sia mai stata pronunciata da qualcuno.
Anche Amori & Incantesimi 2 non ha proprio una sceneggiatura da Oscar, ma posso spezzare una lancia a suo favore affermando che, per lo meno, la trama è lineare. Banale, prevedibile, ma lineare.
Qualcuno potrebbe dire “Ma come, anche la trama del primo era sensata”, MA CERTO! Dopo uno spiegone iniziale con voce fuori campo di tre minuti in cui si entra nel dettaglio della maledizione della famiglia Owens, e dopo che gran parte dello svolgimento si basa su di essa, Sally alla fine decide di aprire il suo cuore al suo uomo ideale (il poliziotto… non commento oltre). Tutto molto bello, ma… la maledizione? Ma poi questo non crepa? (Vogliamo infatti indovinare di cosa parla lo spiegone iniziale del secondo film? Ho riso tantissimo). E non fatemi iniziare a parlare di quanto interessante potesse essere la sottotrama delle sorelle che devono riportare in vita il fidanzato tossico di Gillian per occultare l’omicidio: se solo avessero scelto di portarla avanti come si deve, e non solo come pretesto per far incontrare Sally e il suo nuovo interesse amoroso, avrei trovato il tutto molto più soddisfacente.

Dunque, almeno Amori & Incantesimi 2 segue un filone ben preciso, al contrario del predecessore: Kylie scopre dell’antica maledizione di famiglia e intraprende un viaggio per spezzarla; venute a conoscenza del suo piano il suo piano, Sally e Gillian la seguono prima che succeda qualche disastro. Semplice, conciso, lineare e soprattutto portato avanti fino in fondo.
Il secondo film è anche decisamente più divertente del primo, sarà che è cambiata la comicità, ma mi sono ritrovata più volte a ridere alle battute. Attenzione, però, perché purtroppo non tutte avevano rientravano nei giusti tempi comici, risultando talvolta quasi fuori luogo.

Mi è dispiaciuto, invece, che si sia trattata così poco la sorellanza tra Kylie e Antonia. Speravo in un passaggio di testimone alla generazione successiva di maggior impatto, ma, purtroppo, per gran parte delle due ore e dieci (decisamente un po’ troppe…) di film il focus rimane su Sally e Gillian. Sono certa che i fan storici del film vogliano vedere le due sorelle originali e che, quindi, la presenza così importante di Bullock e Kidman nella pellicola sia principalmente dovuta al fan service, ma un po’ di bilanciamento in più non avrebbe fatto male. Per esempio, avrei trovato molto più interessante un vero sviluppo della relazione romantica tra Kylie e Gideon – si tratta d’altronde del motore stesso della storia – invece dell’ennesima storia d’amore tra Sally e letteralmente l’unico personaggio maschile del film. Per l’amor del cielo, Lee Pace un grandissimo bel vedere come sempre, ma la loro relazione non aveva né capo né coda. È Kylie quella che sta lottando per salvare il suo amore e sarebbe stato più corretto (e più stimolante) un approfondimento sulla sua storia.

Ma il torto vero l’ha subito la povera Antonia, la cui quasi completa assenza durante lo svolgimento mi fa chiedere perché scegliere un’attrice come Maisie Williams per poi non sfruttarla affatto. Il rapporto con sua sorella viene brevemente mostrato in giusto un paio di scene e, per il resto, tutto ciò che si sa di lei è che lavora in ospedale e ha un carattere molto simile a quello della madre Sally, mentre la sorella Kylie assomiglia più alla zia Gillian. Addirittura i loro colori di capelli corrispondono agli abbinamenti con la generazione passata.
Insomma, se non si fosse capito, sono uscita dalla sala con una parziale conferma delle mie aspettative: un sequel che, come il suo predecessore, dà molta più importanza all’atmosfera e alle vibes generali, piuttosto che ai contenuti. Un vero peccato, perché aveva invece tutti gli ingredienti per diventare un fantasy per famiglie davvero iconico!
Il film vi aspetta in tutte le sale cinematografiche da oggi 10 Settembre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia!
-Tiziana
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