
Se nel corso della vita vi sarà capitato di vedere un film western in tv, il termine triello dovrebbe esservi familiare. Comunemente anche definito stallo alla messicana, è una specifica situazione in cui tre persone si tengono sotto tiro, armati, in attesa che qualcuno faccia la prima mossa per sferrare il colpo mortale.
Ed eccoci dunque qui, noi tre cinefile armate in questo caso dell’amata tastiera del computer, intente a condividere la nostra opinione su un film che abbiamo visionato insieme. Nessun’analisi approfondita, non troverete alcun papiro chilometrico che snocciola ogni fondamento della pellicola, ma bensì tre brevi pareri, giusto il tempo di sorseggiare un caffè.
In questo secondo triello il protagonista è Role Play (Gioco di Ruolo), film del 2024 diretto da Thomas Vincent che potete vedere su PrimeVideo. Che il mexican standoff abbia inizio!

Un’assassina sotto copertura e un marito ignaro di tutto che desidera movimentare un po’ il matrimonio improvvisando un role play piccante in un hotel, cos’altro ci manca per creare la commedia perfetta? Be’, forse una sceneggiatura scritta come si deve. Role Play è un film con una premessa originale che ribalta i classici ruoli di genere dei film d’azione, eppure fatica a essere più di questo. I dialoghi sembrano talvolta scritti da ChatGPT, tanto in lingua originale quanto nell’adattamento italiano, la caratterizzazione dei personaggi è abbozzata e lo sviluppo della trama lascia parecchio a desiderare, considerando le premesse iniziali. Un punto a favore invece per la comicità, non che sia il film più divertente del mondo, ma non mi vergogno a dire di aver riso diverse volte durante il film, soprattutto grazie all’interpretazione di David Oyelowo nei panni del marito Dave. Propongo una petizione per scritturare David Oyelowo in altri film comici il prima possibile, me lo merito.
★★1/2
– Tiziana

Role Play è un film affetto da una crisi d’identità. Sembra insicuro per tutto il tempo sul vero genere d’appartenenza, perchè pur presentandosi come un action-comedy in stile True Lies, la reale azione si ridure a tre scenette (neanche tanto ben coreografate) e la commedia invece si limita alla statica espressione facciale allibita di David Oyelowo che ci accompagna per ben 100 minuti. Ed è un vero peccato calcolando che Kaley Cuoco – che ha una spiccata vena comica – sia stata relegata ad un ruolo così abbozzato e caricaturale che non le ha dato modo di respirare. Bill Nighy è l’unico nel cast che trova il tono corretto: buffo ma intenso, stranamente minaccioso ma comunque divertente. In altre parole, sa come interpretare un ruolo. Il resto del film è una brutta farsa. Sono dunque giunta alla conclusione che la maggior parte degli action che vengono distribuiti direttamente sulle piattaforme streaming hanno ben poco da offrire (vedi Red Notice e Ghosted). Io comunque vorrei indirre un nuovo cinematic universe: gente che spara all’impazzata in un bosco. Ah, le strade che ha aperto Coriolanus Snow!
★★
– Angelica

Volete vedere la solita commedia travestita da film d’azione, piena di cliché, con dialoghi poco interessanti e un finale prevedibile? Role Play è il film che fai per voi! Un’ascia va spezzata in onore della simpatia del marito della nostra protagonista, una famigerata assassina a sangue freddo, che, guarda caso, viene smascherata proprio mentre cerca di ricreare atmosfera nel suo matrimonio, che sta andando a rotoli a causa delle sue assenze continue (assenze in cui ovviamente viene pagata per fare da sicario). Il film, tuttavia, non mantiene le premesse iniziali, anzi, cade precipitosamente in quello che ci aspetteremo e non la fa nemmeno in modo elegante. Un ritorno di scena di Kaley Cuoco (che non vedevo l’ora di vedere), che assomiglia più a una discesa negli inferi della prevedibilità e del cringe.
★★
– Francesca
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