Oscars 2026, Miglior Film: le nostre recensioni

Bugonia Il nuovo film di Yorgos Lanthimos è un'esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata "Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?". Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the... Continua a leggere →

The Testament of Ann Lee (2025), recensione in anteprima: la danza del culto dell’amore nel musical di Mona Fastvold

Destinato a passare alla storia come uno dei musical più bizzarri mai realizzati, The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold racconta la storia della leader fondatrice della religione Shaker attraverso spiritualità rivisitata e sequenze di danza che mescolano movimenti tradizionali e contemporanei. Potrebbe sembrare vagamente sperimentale e distaccato, ma il film è l'esatto opposto:... Continua a leggere →

#Venezia82: Frankenstein (2025), recensione: il frutto di genialità ed arroganza in chiave poetica

Il regista premio Oscar Guillermo del Toro esplora la condizione umana in Frankenstein (2025), un'audace rivisitazione dell'omonimo romanzo gotico del 1818 di Mary Shelley. L'affetto sincero di del Toro per i mostri ha caratterizzato la sua rinomata carriera; cerca costantemente di trovare la bellezza nell'oscurità e nell'ignoto. La sua interpretazione di Frankenstein è profondamente sentita... Continua a leggere →

Sinners (2025), recensione: allegoria sull’America e l’appropriazione culturale

Di questi tempi, in molti film mancano anima e costruzione – una sequenza d'azione avvincente senza spunti di riflessione, momenti toccanti per personaggi senza alcuno sviluppo. Questo indebolisce e persino sminuisce la narrazione, spesso rendendo l'esperienza visiva poco stimolante. E con gli Studios che si prendono meno rischi con film poco impegnativi, il bacino di grandi film... Continua a leggere →

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