Ed eccoci qua, al nostro primo anno da corvi, a tirare le somme di un 2023 oramai giunto al termine. Un anno che ci ha riservato non poche sorprese dal punto di vista cinematografico, e qua e là anche qualche amarezza. Ma oggi siamo qui esclusivamente per celebrare la bellezza, quella che ha accecato i nostri occhi in sala, davanti a quello schermo gigante, nel luogo che noi chiamiamo casa.
Nello stilare le nostre liste abbiamo tenuto conto dei film usciti al cinema durante il 2023 (anche se datati 2022 nel paese d’origine), quelli distribuiti sulle piattaforme streaming ed infine quelli visionati durante i festival cinematografici.
Buona lettura e che il 2024 possa regalarvi altre gioie in formato pellicola!
TIZIANA
#1 BARBIE, dir. Greta Gerwig
Ebbene sì. Sono incredibilmente scontata. Non penso che Barbie sia oggettivamente il film migliore uscito quest’anno e non credo nemmeno che sia il migliore tra quelli della mia top 10, eppure non posso non sceglierlo come numero uno della mia classifica. Barbie di Greta Gerwig non ha bisogno di presentazioni, tutti l’hanno visto, tutti ne hanno parlato, è stato un vero e proprio evento e io l’ho vissuto a pieno. Non tanto per l’effetto nostalgia (da bambina neanche mi piaceva giocare con le Barbie), ma perché mi sono sentita coinvolta dal progetto e dalla visione di Greta Gerwig. L’entusiasmo che ho provato, le risate che ho fatto e le lacrime che ho versato per Barbie non sono paragonabili a nessun altro film della mia lista. Barbie ha creato un senso di comunità senza precedenti, tutti si sono presentati al cinema vestiti di rosa, si sentiva ogni giorno di ragazze che lasciavano i rispettivi fidanzati dopo aver visto il film, le persone hanno iniziato a citare frasi del film ancora prima che uscisse al cinema. Insomma, il fenomeno Barbie ha colpito proprio tutti, me compresa.

#2 BOTTOMS, dir. Emma Seligman
Bottoms è la commedia queer per eccellenza e ha riscosso un enorme successo negli Stati Uniti, passando invece quasi inosservata in Italia, soprattutto a causa della distribuzione diretta su Prime Video. Segue le vicende di PJ e Josie, due liceali lesbiche che creano un finto club di autodifesa per ragazze con il solo scopo di conquistare due cheerleader. Un film con una sceneggiatura brillante, dialoghi esilaranti, avvenimenti a dir poco assurdi e un cast incredibile che mi ha fatto ripetutamente dubitare della mia eterosessualità (Havana Rose Liu e Ruby Cruz, sappiate che ce l’ho con voi). Emma Seligman aveva già dato prova delle sue capacità registiche con Shiva Baby, ma con Bottoms si è proprio superata. Spesso ci lamentiamo che non esistono più i film adolescenziali di una volta, ma Bottoms è la prova che Hollywood è ancora in grado di sfornare commedie teen degne dei grandi titoli del passato. Merita senza dubbio cinque stelle e cuoricino su Letterboxd, nonché il secondo posto di questa classifica.

#3 POOR THINGS, dir. Yorgos Lanthimos
Il 2023 è stato l’anno del cinema femminista in tutte le sue forme, e su questo non ci piove. Prima di vedere Poor Things alla Mostra del Cinema di Venezia ero un po’ spaventata dall’idea che un film con un presupposto così femminista (seppur si tratti di femminismo liberale) fosse diretto da un uomo, nonostante io abbia sempre apprezzato il cinema di Yorgos Lanthimos, ma per fortuna le mie paure erano infondate. Poor Things racconta la storia di Bella Baxter, una giovane donna riportata in vita da uno scienziato pazzo che fugge da casa per scoprire il mondo. La sua mentalità da bambina e la sua mancanza di conoscenze pregresse la portano a vedere la realtà in un modo tutto suo ed è attraverso i suoi occhi che noi spettatori vediamo il mondo grottesco di Poor Things. Terzo posto indiscusso per questa incredibile aggiunta al cinema del “good for her”.

#4 La Società della Neve, dir. J. A. Bayona
#5 C’è Ancora Domani, dir. Paola Cortellesi
#6 All Of Us Strangers, dir. Andrew Haigh
#7 Knock at the Cabin, dir. M. Night Shyamalan
#8 Anatomia di una Caduta, dir. Justine Triet
#9 The Little Mermaid, dir. Rob Marshall
#10 Rye Lane, dir. Raine Allen-Miller
FRANCESCA
#1 BABYLON, dir. Damien Chazelle
Damien Chazelle ci presenta il caos degli anni Venti; il passaggio dal muto al sonoro nel cinema; la nascita di eroi a cui viene tolto il ruolo di salvatori; anti-eroi che crescono e diventano stelle luminose nel firmamento di Hollywood; la caduta delle certezze e la nascita di un’epoca di sperimentazioni, un nervosismo metodologico nella produzione dei film che fa da sfondo a qualsiasi pellicola, un’avanguardia che preme nel tessuto sociale per diventare norma. Babylon ripercorre la storia del linguaggio sonoro nel cinema in un turbinio di emozioni, vite che si appiccicano una sopra l’altra portano lo spettatore a osservare un film lungo e caotico, che ha un effetto stupefacente, lasciando chi osserva intontito, ma allo stesso tempo estremamente partecipe di una storia caleidoscopica, dalle mille sfaccettature. Desiderio, perdizione, ambizione; per alcuni c’è un annullamento della propria identità per diventare altro, mentre, per alcuni, si vede l’affermazione dei propri ideali in un mondo che morde e non sembra avere più regole. Lo inserisco nella mia top tre, e per di più al primo posto, perché sono uscita dal cinema sentendomi una persona nuova, meno disintegrata, mi sono riconosciuta nei personaggi drammatizzati all’apice, con vite disordinate, che cercano solo il proprio posto in un mondo che sta cambiando velocemente.

#2 AFTERSUN, dir. Charlotte Wells
Aftersun è quella sensazione che si ha quando ci si distacca lentamente dalla propria vita e si nota che, beh, in effetti, stiamo vivendo. Stiamo vivendo e siamo persone con un corpo che cammina in una vita incerta, i cui risvolti possono essere negativi, positivi, o posizionabili in una scala di grigi. Quando realizziamo cosa siamo, cosa abbiamo e quali legami caratterizzano la nostra esistenza, scopriamo di avere paura, paura di perdere tutto il nostro piccolo ecosistema interiore: i nostri ricordi, i nostri pensieri, i nostri sottili fili rossi che ci legano agli altri. Aftersun è una seduta dallo psicologo con un’estetica particolarmente bella, che rimanda a tempi ormai andati e al pensiero che il futuro è dietro l’angolo e non sapremo se riuscirà ad essere all’altezza delle nostre aspettative e se, soprattutto, ci permetterà di sentire meno questo sentimento di perdita assordante. È finito nella mia top tre perché poche pellicole come questo film sono riuscite a farmi sentire come se la mia paura della perdita fosse qualcosa con un diritto concreto di esistere, qualcosa che aveva bisogno di essere ascoltato e Charlotte Wells l’ha capito benissimo.

#3 OPPENHEIMER, dir. Christopher Nolan
Conosciamo tutti, almeno per sentito dire, questo titolo chiacchieratissimo del 2023, che, insieme a Barbie, ha dato vita al Barbenheimer. Ho deciso di inserire la pellicola di Christopher Nolan perché mai nessuno aveva parlato in questo modo di questo pezzo della nostra storia umana e, specialmente, non nel modo in cui l’ha fatto lui. Ne sono uscita devastata, la visione di questo film mi ha fatto pensare ancora di più all’umanità, a come gestiamo i rapporti con gli altri, a quanto ci sia difficile coesistere in una realtà soltanto. I salti temporali creati dalla narrazione di Nolan sono repentini, il film scorre veloce nonostante le sue tre ore, e l’occhio di noi osservatori viene spinto a guardare la più minima espressione facciale di ogni personaggio, in modo specifico di Oppenheimer stesso. Il film è un’ode ai sentimenti umani più oscuri ed estremamente reali, peculiari dell’uomo: la voracità della vittoria e la speranza di combattere il male diventando, in qualche modo, il male stesso.

#4 The Whale, dir. Darren Aronofsky
#5 Barbie, dir. Greta Gerwig
#6 Spider-Man: Across the Spider-Verse, dir. Joaquim Dos Santos, Justin K. Thompson, Kemp Powers
#7 Saltburn, dir. Emerald Fennell
#8 Elemental, dir. Peter Sohn
#9 Guardians of the Galaxy Vol.3, dir. James Gunn
#10 Bottoms, dir. Emma Seligman
ANGELICA
#1 PAST LIVES, dir. Celine Song
Resto ancora allibita (in positivo) nel pensare che questo film è un’opera prima. Quanta passione, quanta meraviglia, quanta profondità raccontata attraverso le parole non dette, mani che non si sfiorano mai, sguardi timidi che però celano un mondo al loro interno. Past Lives è un film intimo, garbato, gentile nei modi e nei toni, rispettoso nel mostrare l’incertezza dei sentimenti. In mezzo a cotante storie tossiche di amori che tali non sono, il film di Celine Song si distingue per la sua purezza d’animo. Sospesi quasi su di un filo, perennemente in bilico, i suoi protagonisti lottano fra le loro stesse contraddizioni amorose, tentando e rinunciando a sua volta, porgendo e ritraendo la mano, lasciandosi dietro di sè capitoli di un libro che non avrà mai un lieto fine, ma questo perchè infondo non c’è mai stato neanche un inizio. Ed in questa favola di cuori solitari, io un po’ mi ci sono ritrovata.

#2 BABYLON, dir. Damien Chazelle
Lo confesso: per quanto Babylon sia uscito in Italia a gennaio, ho impiegato un mese per convincermi ad andarlo a vedere. Non perchè avessi sfiducia in Chazelle (anzi), non perchè non mi interessasse il film (anzi), ma perchè ho letto così tanti commenti negativi a riguardo che temevo che tutte le mie altissime aspettative sarebbero crollate ai miei piedi come speranze disilluse. Fortunatamente, così non è stato, perchè Babylon mi ha fatto dono di una delle più intense esperienze cinematografiche della mia vita! Questo film non è altro che una lettera d’amore al cinema ed io, da fedele amante della settima arte, non posso che coglierla e farla mia.

#3 NIMONA, dir. Nick Bruno e Troy Quane
Che gioia quando t’imbatti in un film senza conoscerne nulla e rimanerne colpito così nel profondo da rivederlo più e più volte, come fosse una terapia alle giornate grigie. Perchè Nimona, coi suoi colori vivaci e due antieroi impossibili da non amare, è un tripudio di goliardia, frizzantezza ma anche introspezione. Un’opera queer animata approdata su Netflix che mi ha devastato il cuore. Ho pianto, lo ammetto, e non solo alla prima visione. Ma del resto come si fa a sottrarsi all’empatia che scaturisce da un personaggio come quello di Nimona, una creatura che odia le etichette, che lotta costantemente contro il giudizio altrui che, ahimè, ferisce più della spada. Lasciatevi conquistare da questo film, ne varrà sicuramente la pena.

#4 Poor Things, dir. Yorgos Lanthimos
#5 May December, dir. Todd Haynes
#6 The Holdovers, dir. Alexander Payne
#7 Spider-Man: Across the Spider-Verse, dir. Joaquim Dos Santos, Justin K. Thompson, Kemp Powers
#8 Dogman, dir. Luc Besson
#9 Humanist Vampire Seeking Consenting Suicidal Person, dir. Ariane Louis-Seize
#10 Bottoms, dir. Emma Seligman
BUON 2024!


Lascia un commento