Sembra che l'horror sia più accessibile che mai. Con la diffusione del genere, durante l'anno aumentano le proposte horror distribuite dai principali studi cinematografici e proiettate nelle grandi catene cinematografiche. Tuttavia, a volte può sembrare che l'aumento delle quantità abbia portato a una forte fluttuazione, se non a un netto calo della qualità, con le... Continua a leggere →
Presence (2024), recensione in anteprima: il potere di Soderbergh sull’inquadratura
Un film su una casa infestata dal punto di vista di un fantasma. Presence di Steven Soderbergh combina le ambizioni formaliste del regista con una teatralità di genere essenziale e stereotipata. La storia può sembrare familiare, ma non c'è nulla di familiare nel modo in cui l'ha girata. La macchina da presa si muove negli... Continua a leggere →
The Monkey (2025), recensione: Oz Perkins supera la prova Stephen King
Non smetterò mai di ripeterlo, ma l'horror... quello sì che è un genere fantastico per esplorare il trauma. È un luogo comune che Osgood Perkins, sceneggiatore e regista di Longlegs, eleva con altrettanta delicatezza e forza bruta in The Monkey: un adattamento esplosivo e deliziosamente sanguinolento dell'omonimo racconto di Stephen King. Come film, The Monkey... Continua a leggere →
28 Anni Dopo (2025), recensione in anteprima: un’inquietante nuovo inizio
«Messo piede sulla terraferma, non c’è soccorso.» Perché fare un film conclusivo di una trilogia, quando puoi fare una trilogia conclusiva di una trilogia? È proprio questo che ha deciso di fare Danny Boyle per chiudere la fortunata saga di 28 Giorni Dopo, iniziata nel 2002. Dopo un primo sequel, 28 Settimane Dopo, la cui... Continua a leggere →
Sinners (2025), recensione: allegoria sull’America e l’appropriazione culturale
Di questi tempi, in molti film mancano anima e costruzione – una sequenza d'azione avvincente senza spunti di riflessione, momenti toccanti per personaggi senza alcuno sviluppo. Questo indebolisce e persino sminuisce la narrazione, spesso rendendo l'esperienza visiva poco stimolante. E con gli Studios che si prendono meno rischi con film poco impegnativi, il bacino di grandi film... Continua a leggere →
Until Dawn: Fino all’Alba (2025), recensione in anteprima: quando la morte non è la fine
«Non posso morire di nuovo.» “Avrò anche giocato al videogioco un po’ di anni fa ormai, ma non pensavo di avere una memoria così terribile”, questo è stato il mio primo pensiero dopo circa quindici minuti di Until Dawn – Fino all’Alba, il nuovo film di David F. Sandberg tratto dall’omonimo videogioco della Sony Computer... Continua a leggere →
Heretic (2024), recensione in anteprima: uomini che odiano le donne (di fede)
Molti cinefili hanno incoronato il 2024 come l’anno dell’horror, con una così ampia varietà e quantità di film di genere che si sono susseguiti sul grande schermo, fra cui hanno spiccato The Substance, Nosferatu ed Alien: Romulus. Ciò non significa che ogni singolo film horror uscito lo scorso anno abbia avuto successo, e non ho... Continua a leggere →
Nightbitch (2024), recensione: can che abbaia, non morde
Il nuovo film di Marielle Heller dal titolo evocativo Nightbitch si svolge a tratti come un trattato di saggistica. Basato sull'acclamato romanzo di Rachel Yoder, Amy Adams interpreta una madre che, alle prese con i doveri genitoriali schiaccianti e le frustrazioni per il mondo che si è lasciata alle spalle, inizia a trasformarsi in un... Continua a leggere →
Companion (2025), recensione in anteprima: un good-for-her come non l’avete mai visto
«Nella mia vita ho vissuto due momenti di pura felicità: il primo quando ho conosciuto Josh, il secondo quando l’ho ucciso.» E se un robot diventasse senziente e iniziasse a uccidere tutti quelli che gli hanno fatto del male? Nah, troppo scontato, già visto e rivisto in tutte le salse. E invece… se una sex... Continua a leggere →
Wolf Man (2025), recensione in anteprima: una parziale innovazione del genere
"Papà, stiamo per morire?" Dopo l’annuncio della morte del padre, Blake (Christopher Abbott) decide di tornare in Oregon, la sua terra d’origine, per svuotare la casa che ha ereditato e mostrare a sua moglie Charlotte (Julia Garner) e a sua figlia Ginger (Matilda Firth) i luoghi in cui è cresciuto. Tuttavia, qualcosa di oscuro infesta... Continua a leggere →