«Non posso morire di nuovo.» “Avrò anche giocato al videogioco un po’ di anni fa ormai, ma non pensavo di avere una memoria così terribile”, questo è stato il mio primo pensiero dopo circa quindici minuti di Until Dawn – Fino all’Alba, il nuovo film di David F. Sandberg tratto dall’omonimo videogioco della Sony Computer... Continua a leggere →
Heretic (2024), recensione in anteprima: uomini che odiano le donne (di fede)
Molti cinefili hanno incoronato il 2024 come l’anno dell’horror, con una così ampia varietà e quantità di film di genere che si sono susseguiti sul grande schermo, fra cui hanno spiccato The Substance, Nosferatu ed Alien: Romulus. Ciò non significa che ogni singolo film horror uscito lo scorso anno abbia avuto successo, e non ho... Continua a leggere →
Nightbitch (2024), recensione: can che abbaia, non morde
Il nuovo film di Marielle Heller dal titolo evocativo Nightbitch si svolge a tratti come un trattato di saggistica. Basato sull'acclamato romanzo di Rachel Yoder, Amy Adams interpreta una madre che, alle prese con i doveri genitoriali schiaccianti e le frustrazioni per il mondo che si è lasciata alle spalle, inizia a trasformarsi in un... Continua a leggere →
Companion (2025), recensione in anteprima: un good-for-her come non l’avete mai visto
«Nella mia vita ho vissuto due momenti di pura felicità: il primo quando ho conosciuto Josh, il secondo quando l’ho ucciso.» E se un robot diventasse senziente e iniziasse a uccidere tutti quelli che gli hanno fatto del male? Nah, troppo scontato, già visto e rivisto in tutte le salse. E invece… se una sex... Continua a leggere →
Wolf Man (2025), recensione in anteprima: una parziale innovazione del genere
"Papà, stiamo per morire?" Dopo l’annuncio della morte del padre, Blake (Christopher Abbott) decide di tornare in Oregon, la sua terra d’origine, per svuotare la casa che ha ereditato e mostrare a sua moglie Charlotte (Julia Garner) e a sua figlia Ginger (Matilda Firth) i luoghi in cui è cresciuto. Tuttavia, qualcosa di oscuro infesta... Continua a leggere →
Nosferatu (2024), recensione in anteprima: per la prima volta l’elemento femminile è più profondo di Nosferatu stesso
Dopo il controverso film del 1922 di Murnau e quello del 1979 di Herzog, Robert Eggers decide di creare la sua versione cinematografica della figura inquietante e diventata cult del cinema di Nosferatu. Avendo visto il film in anteprima nel cinema Barberini di Roma, vi cito le parole di Willem Dafoe, che ho potuto incontrare... Continua a leggere →
Terrifier 3 (2024), recensione in anteprima: all I want for Christmas is… Art the Clown!
Ammettiamolo: il genere horror ha per diverso tempo campato grazie al riciclo di iconici villains - Michael Myers, Ghostface, Freddy Krueger su tutti - ma il vento sta cambiando e si avverte un'esigenza impellente di un nuovo volto, marcio e spietato, che ci faccia aggrovigliare le budella e tinga di rosso i nostri incubi. Damien... Continua a leggere →
#RoFF19 – Longlegs (2024), recensione in anteprima: la vera essenza del male
«Daddy! Mommy! Unmake me! And save me from the hell of living!» Alla diciannovesima Festa del Cinema di Roma è stato presentato in anteprima uno dei film più chiacchierati degli ultimi mesi: Longlegs, un inquietante connubio di suspence e horror diretto da Osgood Perkins. A metà tra il thriller psicologico e il classico film dell’orrore ricco di... Continua a leggere →
The Substance (2024), recensione in anteprima: il (body) horror è essere donna
Contraddistinto da ettolitri di sangue, una propensione a mettere a disagio il pubblico e l'analisi della connessione tra corpo e mente, il body horror come sottogenere ha probabilmente avuto origine dalla penna di Mary Shelley. Il suo romanzo del 1818, Frankenstein, vede come protagonista Victor Frankenstein, un medico che va contro le leggi della natura... Continua a leggere →
Trap (2024), recensione in anteprima: un thriller con crisi d’identità
«Da qui non si può scappare.» 30000 fan, 300 poliziotti, 1 serial killer. Si tratta di una premessa che generalmente implica lo sviluppo della vicenda da un punto di vista pressocché “positivo”. Il capo della polizia, un detective che agisce nell’ombra, una persona esterna che si trova faccia a faccia con il pericolo… ma non... Continua a leggere →