Dopo la consacrazione di Drive My Car al Festival di Cannes nel 2021 col Prix du scénario e la sosta più astratta e politica di Evil Does Not Exist (Leone d'argento - Gran premio della giuria a Venezia80), Ryūsuke Hamaguchi torna con All of a Sudden, un’opera monumentale e sorprendentemente intima che sembra voler interrogare,... Continua a leggere →
#Cannes79: Teenage Sex and Death at Camp Miasma (2026), recensione in anteprima: identità queer attraverso il genere slasher
"Angelica, com'è andata la tua prima esperienza a Cannes?" "Ti dico solo che il primo film che ho visto è uno slasher meta-cinematografico queer." Teenage Sex and Death at Camp Miasma è molto più di uno slasher nostalgico travestito da operazione meta-horror. Con questo film, Jane Schoenbrun prende l’immaginario dei film a sfondo camp estivi... Continua a leggere →
Sirât (2025), recensione: l’allucinogena danza meditativa della morte
La parola araba sirât significa "sentiero" o "via"; nelle scritture islamiche e si riferisce a uno stretto ponte che collega il Paradiso e l'Inferno. Questo lo rende un titolo appropriato per il nuovo film del regista Oliver Laxe, che è al tempo stesso esaltante e devastante. Sirât è una storia di sopravvivenza su alcuni improbabili... Continua a leggere →
#RoFF19 – Anora (2024), recensione in anteprima: not another Cinderella Story
«Mi piace “Anora”, è un bel nome.» Quale ragazza non ha sognato almeno una volta nella vita di vivere la propria Cinderella Story con il principe azzurro? E Anora, detta Ani (Mikey Madison), una sex worker ventitreenne di Coney Island, New York, è convinta che il suo momento sia finalmente giunto quando incontra Ivan (Mark... Continua a leggere →
The Substance (2024), recensione in anteprima: il (body) horror è essere donna
Contraddistinto da ettolitri di sangue, una propensione a mettere a disagio il pubblico e l'analisi della connessione tra corpo e mente, il body horror come sottogenere ha probabilmente avuto origine dalla penna di Mary Shelley. Il suo romanzo del 1818, Frankenstein, vede come protagonista Victor Frankenstein, un medico che va contro le leggi della natura... Continua a leggere →
May December (2023), recensione in anteprima: metamorfosi di una presa di coscienza
Nel montaggio sperimentale che apre Persona di Ingmar Bergman, un adolescente a torso nudo accarezza uno schermo sul quale i volti di due donne si trasformano lentamente, sbiadendo per poi fondersi. È facile immaginare Todd Haynes tentato nell'iniziare il suo May December nello stesso modo, visto che questo film infinitamente affascinante si concentra sull'offuscamento dei... Continua a leggere →
Le Avventure del Piccolo Nicolas (2022), recensione in anteprima: un omaggio all’opera e ai suoi creatori
«La commedia è ovunque, basta saperla vedere» -René Goscinny Parigi, 1956. René Goscinny e Jean-Jacques Sempé sono due amici e colleghi fumettisti con un’idea per un nuovo personaggio, un bambino vispo e allegro di cui raccontare la vita quotidiana: ecco che inizia il brainstorming per scegliere le caratteristiche del bambino e della sua famiglia. È... Continua a leggere →
Triello #1: The Florida Project (2017), recensione
Se nel corso della vita vi sarà capitato di vedere un film western in tv, il termine triello dovrebbe esservi familiare. Comunemente anche definito stallo alla messicana, è una specifica situazione in cui tre persone si tengono sotto tiro, armati, in attesa che qualcuno faccia la prima mossa per sferrare il colpo mortale. Ed eccoci... Continua a leggere →