L’ultima Missione: Project Hail Mary (2026), recensione in anteprima: fantascientifico, divertente e drammatico? Bingo!

Quanti film fantascientifici dalla portata magistrale abbiamo visto negli ultimi anni? Tra Interstall, Arrival e simili, quando è uscito il film L’ultima Missione: Project Hail Mary, sono andata a vedere l’anteprima completamente al buio, senza sapere di cosa trattasse (è così che mi piace il brivido dei nuovi film), avevo sinceramente paura di ritrovarmi a un film che fosse una copia di altri e apportasse ben poco al cinema contemporaneo. Per fortuna mi sbagliavo completamente!

Seppure all’inizio del film, tra le varie battute, ho quasi avuto paura che fosse allo stesso livello degli ultimi film (brutti) della Marvel, pieni di frasi che non fanno ridere e poca sostanza, con il nuovo film di Phil Lord e Christopher Miller, entriamo in una sfera del tutto diversa.

Ryan Gosling e Sandra Hüller (a capo della missione governativa)

Ryland Grace (interpretato da Ryan Gosling) si risveglia su un’astronave lontana anni luce da casa, con nessun ricordo di come sia finito lì. A mano a mano, con il riaffiorare della memoria, si ricorda anche della sua missione: salvare la Terra da una vita cellulare parassita che porterebbe alla distruzione assoluta e allo spegnimento del Sole. Durante il viaggio interstellare, lo scienziato si ritrova ad avere contatti con un alieno, che si rivela essere una pseudo roccia. Sì, avete letto bene! Assomiglia decisamente a una roccia parlante, che Grace chiamerà, appunto, Rocky.
Il rapporto tra i due diventerà il cardine del film. Rocky ha la stessa necessità di Grace: deve salvare il sole per poter salvare il suo pianeta. Per fare ciò, entrambi dovranno fare un viaggio su altri pianeti conosciuti, per cercare la chiave della catastrofe e portare speranza alle loro relative popolazioni.

Da sempre, l’universo è sinonimo di estremo interesse per noi essere umani. Il fatto che esista qualcosa di così grande e immenso, lontano da noi, ci fa sentire incertezza e bisogno di sapere; quello che esiste al di fuori di noi, al di fuori del nostro pianeta, per quanto possa essere scoperto, rimane comunque un terreno isolato e misterioso, per lo più. In Project Hail Mary, la storia fa leva sulla nostra curiosità, mostrandoci non solo le pieghe dell’universo, ma un’amicizia nata tra un essere umano e un alieno, le sue complicanze e i suoi momenti di felicità.

Grace, infatti, avrà modo di entrare in contatto con Rocky, studiando un sistema avanzato di comunicazione per comprendersi a vicenda. Passare del tempo con i due personaggio, facendoci entrare nella loro psiche e nei loro comportamenti, ha il conseguente effetto di affezione nei loro confronti ed è inevitabile cominciare a legarsi a entrambi (specialmente a Rocky).
La bellezza di questo film sta nel riuscire a far empatizzare lo spettatore con i sentimenti di una roccia e sì, ovviamente è già accaduto che si sviluppasse questo legame con oggetti inanimati e/o strani alieni, ma in questo caso, l’esperimento è riuscito particolarmente bene.

Nel 2026 ci ritroviamo con una conoscenza abbastanza elevata di questioni scientifiche (e la quasi certezza del fatto che un giorno il nostro pianeta potrebbe davvero non esserci più). Il rischio, con questa pellicola, era quello di ricreare una trama narrativa che fosse scadente e, soprattutto, già vista e analizzata da ogni spettatore, grazie alla consapevolezza contemporanea.
Tuttavia, la storia creata di Andy Weir (autore del romanzo da cui è tratto il film), che ha creato anche The Martian, e sceneggiata da David Goddard, ci si ritrova ad apprezzare particolarmente il personaggio di Grace, un eroe ammaccato e senza alcuna propensione a diventare il salvatore dell’umanità. Guardando il film, si intuisce perfettamente che solo Ryan Gosling sarebbe riuscito a creare un personaggio così contrastante, sbadato, terribilmente ironico; una caricatura che dona il giusto livello di intrattenimento.

In conclusione, L’ultima Missione: Project Hail Mary è un film che si colloca perfettamente nella sfera fantascientifica contemporanea, dosando bene l’ilarità con la profondità del tema trattato.

Il film esce in tutte le sale cinematografiche dal 19 Marzo 2026, distribuito da Eagle Pictures!

-Francesca

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