«Dicono di non usare mai le carte di qualcun altro.» – Haley

Chi mi conosce sa che ho un debole per i film horror dal dubbio gusto. Quelli che non si impegnano neanche un minimo nella creazione di un’atmosfera spaventosa e fanno affidamento unicamente sui jumpscare accompagnati da picchi improvvisi di musica incalzante. Punti bonus se la trama implica lo svolgimento di un gioco normalmente innocuo, che però per i poveri protagonisti sventurati (e generalmente scemi) si tramuta in orrore, morte e disperazione. Senza dimenticare che tali protagonisti devono ovviamente essere dei teenagers, altrimenti dove sta il divertimento?
Se anche voi come me ricercate attivamente quella sofferenza causata dalla visione di questi film fatti con lo stampino, La Profezia del Male, diretto da Spenser Cohen e Anna Halberg, è il prossimo tassello da aggiungere a questo infinito puzzle di dolore e patimento.

Sette amici universitari (e non liceali? strano) hanno affittato una baita sperduta in mezzo ai boschi per festeggiare il compleanno di una di loro. Annoiati, sfondano una porta – su cui c’era visibilmente scritto NON ENTRARE – alla ricerca di alcol. Dietro alla porta c’è un vecchio scantinato polveroso, nel quale i sette ragazzi trovano un antico mazzo di tarocchi dipinti a mano dai disegni alquanto inquietanti. Haley, la astrology girl del gruppo con la fissa per l’oroscopo, viene convinta dalla festeggiata a svolgere una lettura dei tarocchi a ognuno di loro utilizzando il mazzo appena rinvenuto. La ragazza, inizialmente titubante, accetta e legge l’oroscopo a tutti, sé stessa compresa. Dal giorno seguente, i sette universitari iniziano a morire misteriosamente a uno a uno.

Il film è tratto da Horrorscope, un romanzo di Nicholas Adams del 1992, il quale tuttavia, a giudicare dalla trama, ha poco a che fare con la sua trasposizione cinematografica. Dai nomi dei personaggi completamente diversi, alla sequenza degli omicidi, alla motivazione dell’antagonista, niente fa pensare che film e libro siano collegati. Vi basti sapere che, nel libro, i ragazzi (liceali e non universitari) vengono uccisi in base ai loro segni zodiacali e il killer segue l’ordine dei segni per stabilire la vittima successiva. Tutto qui, niente paranormale, niente stregoneria, niente mostri. Ne La Profezia del Male, invece, i tarocchi sono stati maledetti da una strega e le morti dei personaggi, che avvengono in base all’arcano maggiore principale di ogni lettura, prevedono la comparsa nella vita reale di tale arcano. Come possa il film essere una trasposizione del libro, rimane un mistero.

Dopo il secondo decesso, ovviamente, i protagonisti capiscono subito il motivo per cui stanno morendo uno dopo l’altro e intuiscono anche che ogni lettura si realizza in maniera piuttosto letterale (per esempio: “La luce dell’eremita ti condurrà sul binario sbagliato” e la persona in questione, scappando dall’Eremita, muore investita da un treno). Questo dovrebbe rendere molto semplice cogliere i segnali e capire come evitare le morti, giusto? GIUSTO? Ovviamente no, perché i protagonisti hanno forse mezzo neurone funzionante messi insieme e, nonostante abbiano già ricevuto tutte le risposte di cui hanno bisogno durante le loro letture, le morti continuano ad avvenire.
Il problema è che gli spettatori, al contrario dei protagonisti, non sono affatto scemi e basta prestare un minimo di attenzione alla lettura iniziale dell’oroscopo, che avviene nei primi dieci minuti di film, per sapere esattamente chi morirà e come, rendendo così vano ogni tentativo di creazione della suspence da parte della pellicola.

Ma per chi come me è entrato in sala consapevole di trovarsi davanti al prossimo Obbligo o Verità o Ouija, vi assicuro che le risate non mancano. Dalle personificazioni degli arcani maggiori, ai jumpscare beceri, alle scelte indicibilmente stupide dei personaggi, il film possiede tutti gli ingredienti per diventare un caposaldo degli horror trash moderni. Mi dispiace solo che i registi non siano stati in grado di sfruttare al meglio gli elementi vincenti della storia. Seppur la premessa manchi di originalità, la scelta di far materializzare gli arcani nella vita reale per compiere gli omicidi poteva essere interessante, se sviluppata con un minimo di logica e buon senso.
La Profezia del Male sarà disponibile nelle sale italiane a partire da giovedì 9 maggio 2024, distribuito da Eagles Pictures.
-Tiziana
P.S.: Non per fare la puntigliosa, ma esattamente per quale motivo nel film vengono mostrati sempre e solo gli arcani maggiori (come per esempio la Morte, l’Impiccato, il Mago, etc…), ma a un certo punto a caso compare il sei di spade? E non venite a dirmi che in quei tarocchi c’erano tutte le carte e non solo gli arcani maggiori, perché non erano decisamente abbastanza numerose per essere 78 carte, mentre è più che plausibile che fossero solamente 22. Perché film? PERCHÉ?
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