«Se non hai cura dei tuoi affetti, come puoi curarti del bene del mondo?»

L’inesorabile incontro-scontro tra destra e sinistra italiana, rappresentate rispettivamente dalle famiglie Mazzalupi e Molino, così diverse eppure così simili, ritorna sul grande schermo a quasi trent’anni da Ferie d’agosto. Con Un Altro Ferragosto, ambientato ventisette anni dopo il primo capitolo, Paolo Virzì ci riporta a Ventotene, piccolo comune marittimo a sud del Lazio dalla grande importanza storica. Nel periodo fascista, infatti, Ventotene diventò una sorta di prigione all’aria aperta per centinaia di antifascisti, che vi furono confinati fino al 1943, quando fu poi costituita la Repubblica di Ventotene e il paesino finì nelle mani delle forze alleate.
In Un Altro Ferragosto ritroviamo alcuni dei protagonisti del primo capitolo, come Silvio Orlando, Paola Tiziana Cruciani, Sabrina Ferilli e Laura Morante, ma anche numerose new entries, tra cui Christian De Sica, Andrea Carpenzano, Vinicio Marchioni, Emanuela Fanelli e tanti altri. Si sente invece la mancanza di Piero Natoli ed Ennio Fantastichini, entrambi deceduti anni prima della realizzazione del sequel, i cui personaggi sono assenti ma costantemente citati e ricordati.

Un Altro Ferragosto si apre con un voice over delle frasi salienti del primo film, mentre una barca solca il Mar Tirreno in direzione Ventotene. Altiero Molino (Andrea Carpenzano), figlio ventiseienne di Sandro (Silvio Orlando) e Cecilia (Laura Morante), diventato un ricco imprenditore e sposato con un ragazzo americano, raduna la famiglia a Ventotene per passare un’ultima estate insieme al padre in fin di vita. Ma a rovinare la quiete del paese ci pensa l’arrivo di Sabrina Mazzalupi (Anna Ferraioli Ravel), figlia di Ruggero (Ennio Fantastichini) e Luciana (Paola Tiziana Cruciani), divenuta una nota influencer e sbarcata a Ventotene per celebrare il suo matrimonio con Cesare (Vinicio Marchioni). Le due famiglie si incontreranno – e scontreranno – di nuovo ventisette anni più tardi, sarà cambiato qualcosa in tutto questo tempo?

Paolo Virzì dirige un cast corale riuscendo a bilanciare egregiamente tutti i personaggi, senza dare troppo spazio ad alcuni rispetto ad altri e conferendo loro pari dignità pur nelle loro imperfezioni. Un Altro Ferragosto è un film in cui la politica è argomento centrale: le due famiglie hanno ideologie diametralmente opposte e sono la rappresentazione di come la politica si riflette sull’italiano medio, che abbraccia l’uno o l’altro pensiero a volte senza neanche comprenderlo a pieno.
Nonostante sia lampante da che parte stia Virzì – e su questo non c’è alcun dubbio – il film non si schiera apertamente dalla parte di nessuna delle due famiglie. I Mazzalupi e i Molino sono ai poli opposti della società ma hanno un fattore in comune: l’infelicità. Sono tutti insoddisfatti delle loro vite, sono pieni di rimpianti, commettono errori di continuo e soprattutto non sanno amare davvero.
Emblematico in questo senso il discorso pronunciato da Daniela (Emanuela Fanelli), ex compagna di Cesare. Daniela, infatti, riassume in poche frasi tutto il senso del film, affermando che le persone sono tutte orribili e che tutte le cose brutte che accadono all’umanità, come guerre e pandemie, altro non sono che una conseguenza delle nostre stesse azioni. “Gesù Cristo ci vuole ammazzare tutti e c’ha pure ragione”.

Eppure, secondo Paolo Virzì non tutto è perduto. In un’Italia in cui la memoria sembra avere sempre meno valore, Sandro Molino si è battuto per tutta la vita per difendere i valori in cui crede e porta avanti con passione la sua ideologia antifascista anche in punto di morte. Nessuno sembra dargli più retta, anzi, è addirittura costretto a sentirsi dire che il fascismo è “roba della preistoria”, ma suo nipote Tito di dieci anni è sempre lì ad ascoltarlo con curiosità.
In un Paese come l’Italia in cui “dire fascismo non è più un problema e in cui l’antifascismo non è più un valore”, in cui fin troppi, siano essi giovani o vecchi, vivono nell’ignoranza, le persone come il piccolo Tito sono la nostra speranza, la nostra unica possibilità di un futuro migliore.
Un Altro Ferragosto di Paolo Virzì sarà nelle sale a partire dal 7 marzo, distribuito da 01 Distribution, non perdetevelo!
-Tiziana

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