Le Avventure del Piccolo Nicolas (2022), recensione in anteprima: un omaggio all’opera e ai suoi creatori

«La commedia è ovunque, basta saperla vedere» -René Goscinny

Parigi, 1956. René Goscinny e Jean-Jacques Sempé sono due amici e colleghi fumettisti con un’idea per un nuovo personaggio, un bambino vispo e allegro di cui raccontare la vita quotidiana: ecco che inizia il brainstorming per scegliere le caratteristiche del bambino e della sua famiglia. È così che nasce il piccolo Nicolas, con la sua casa normale, una famiglia come tante altre, un affiatato gruppo di amici e tanto divertimento.

Ma Le Avventure del Piccolo Nicolas, diretto da Amandine Fredon e Benjamin Massoubre, è un film d’animazione che va oltre il suo titolo. Alle scenette ispirate ai fumetti del bimbo parigino, infatti, il film accosta il processo creativo dei due autori, che insieme hanno dato vita a uno dei personaggi più iconici della Francia, che è stato in grado di divertire ed emozionare milioni di bambini e adulti di diverse generazioni.

Il film è in grado di farti vedere il piccolo Nicolas con occhi nuovi, raccontando con delicatezza la nascita e lo sviluppo del personaggio e mostrando agli spettatori le motivazioni dietro alle scelte creative. Nicolas è un bambino come tanti, creato per rappresentare l’infanzia in tutte le sue sfaccettature, e per far sì che così tante persone si affezionassero a lui, c’era bisogno che tutti potessero rivedersi in lui. Attraverso Nicolas i più giovani si divertono e imparano, mentre i più cresciuti possono ricordare l’infanzia perduta o vivere quell’infanzia felice che non hanno mai avuto.

In parallelo alla vita del piccolo Nicolas, ci sono quelle dei due creatori, che raccontano la loro infanzia mettendola a confronto, nel bene e nel male, con quella della loro creazione. Questo crea all’interno del film un alternarsi di tre filoni narrativi: le avventure del piccolo Nicolas, i ricordi d’infanzia di Goscinny e Sempé e il loro processo creativo. Il tutto narrato con semplicità, ma mai con superficialità.

Ma il vero punto di forza del film sta nello stile di disegno, che riprende fedelmente quello originale di Sempé, grazie a una meravigliosa animazione in tecnica tradizionale disegnata a mano libera. Il passaggio da finzione a realtà, e viceversa, è delineato dalla presenza o meno di sfumature di acquarello ai bordi dello schermo e il piccolo Nicolas ne fa da tramite, materializzandosi nella realtà in una versione in miniatura di se stesso al fianco dei suoi creatori per parlare con loro.

Le Avventure del Piccolo Nicolas è un grande omaggio al suo ideatore Goscinny, scomparso prematuramente all’età di 51 anni, ma che rimarrà per sempre nella memoria collettiva grazie alle sue opere divenute famose in tutto il mondo. Attraverso il Piccolo Nicolas, René Goscinny e Jean-Jacques Sempé, scomparso successivamente al completamento del film, hanno donato al mondo storie di gioia e spensieratezza, un tempo specchio della società, oggi nostalgia di un passato felice.

Le Avventure del Piccolo Nicolas vi aspetta al cinema a partire dal 15 febbraio, distribuito in Italia da I Wonder Pictures.

-Tiziana

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