
Madame Web approda oggi, 14 febbraio 2024, nelle sale cinematografiche italiane e ci porta una nuova supereroina firmata Sony’s Spider-Man Universe in collaborazione con la Marvel, che ci ha già donato innumerevoli pellicole dei nostri supereroi preferiti dei fumetti. Il film in questione è stato co-scritto e diretto da S. J. Clarkson.
Madame Web è la storia di Cassie (Cassandra Webb, interpretata da Dakota Johnson), un paramedico che, in seguito a un incidente quasi mortale, comincia a sviluppare una qualità nello specifico: la preveggenza. Cassie comincia a essere infestata da visioni sul futuro, che dapprima non riesce a cogliere né a capire e pensa di non poter comunque cambiare il corso della storia, ma a poco a poco si rende conto che possiede un grande controllo sul futuro. Dopo la visione di tre ragazze che vengono uccise da un cattivo misterioso (Julia Carpenter, interpretata da Sydney Sweeney, Mattie Franklin, interpretata da Celeste O’Connor e Anya Corazon, interpretata da Isabela Merced) Cassie fa di tutto per portarle in salvo ed è proprio da questo punto della storia che la narrazione prenderà una piega trascinante, forse troppo velocemente.

Diciamocelo, forse nessuno aveva alte aspettative da questo film, all’estero è stato già abbondantemente criticato e vorrei tanto spezzare una lancia a suo favore, ma non mi è del tutto possibile.
Madame Web prova a darci una narrazione diversa dalle altre. Il focus infatti non è solo su Cassie, ma anche sulle tre ragazze che avranno un ruolo cruciale nel suo presente e nel suo futuro, viviamo per brevi attimi i comportamenti di tre personalità in piena adolescenza, che danno un tocco da commedia americana con i liceali, ma la narrazione è portata a livelli un po’ estremi e, soprattutto, poco contestualizzati o connessi fra loro.

Il viaggio dell’eroe che compie Cassie nel film, il percorso interiore che si ritrova a fare per conoscere e accettare se stessa è affrettato: se la prima parte del film inizia con una sceneggiatura interessante e ci fa avvicinare al personaggio stesso (personalmente, ho anche versato qualche lacrima di commozione iniziale), successivamente questo legame si spezza, la narrazione subisce una violenta caduta in discesa, accade tutto troppo di corsa, Cassie viene a conoscenza del suo passato in maniera troppo repentina e alla fine succede ciò che in un film non dovrebbe mai accadere: lo spettatore si rende conto di star effettivamente guardando un film, un prodotto che esula dalla realtà e confina con il surreale, quando la prerogativa della narrazione cinematografica è proprio quella di farci entrare nel tessuto filmico senza far percepire l’artefatto, la finzione, l’esagerazione.

L’altro punto a sfavore è il ruolo del cattivo di turno: Ezekiel Sims (interpretato da Tahar Rahim), che appare floscio e poco interessante. Qual è la sua storia? Cosa lo ha reso “cattivo”? La verità è che ci ritroviamo nuovamente a guardare la storia di un nemico con poco spessore, che sia Ezekiel il cattivo o il vicino della porta accanto, poco cambia, visto che non ha alcun tratto caratteriale; la sua personalità non ci viene mostrata.
In definitiva, la struttura narrativa del film non regge e anche il personaggio di Cassie, alla fine, risulta troppo abbozzato, con una crescita personale forzata e non gestita correttamente durante le pieghe della storia.
Il film si conclude con una sorta di finale aperto, che ci fa ben intendere che ci sarà un seguito (non sono sicura di volerne uno…), quindi possiamo sperare che i titoli successivi siano di maggiore impatto e che soprattutto vadano a coprire tutte le lacune di questo film, ma ripeto, si tratta solo di una speranza.
Madame Web vi aspetta al cinema a partire dal 14 febbraio 2024, distribuito da Eagle Pictures.
-Francesca

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