«Vaghiamo per la terra alla ricerca di anime da consegnare all’inferno.» Solo sei mesi dopo dall’uscita del capitolo precedente, Spike e il dottor Kelson sono pronti a tornare col botto nella quarta parte della saga di 28 Giorni Dopo, ormai diventata 28 Anni Dopo. Questo sequel, rilasciato con il sottotitolo Il Tempio delle Ossa, vede... Continua a leggere →
#Venezia82: Frankenstein (2025), recensione: il frutto di genialità ed arroganza in chiave poetica
Il regista premio Oscar Guillermo del Toro esplora la condizione umana in Frankenstein (2025), un'audace rivisitazione dell'omonimo romanzo gotico del 1818 di Mary Shelley. L'affetto sincero di del Toro per i mostri ha caratterizzato la sua rinomata carriera; cerca costantemente di trovare la bellezza nell'oscurità e nell'ignoto. La sua interpretazione di Frankenstein è profondamente sentita... Continua a leggere →
Five Nights at Freddy’s 2 (2025), recensione in anteprima: meno carino e coccoloso, ma ancora non abbastanza inquietante e spaventoso
«Tu ricordi il secondo che aprirono. Questo… è l’originale.» Le uscite cinematografiche di questi ultimi mesi sembrano vertere principalmente sui sequel, e anche Five Nights at Freddy’s ha finalmente ricevuto il suo! Con la stessa regista (Emma Tammi) e lo stesso cast principale, ma soprattutto con qualche eccitante new entry, Five Nights at Freddy’s 2... Continua a leggere →
HIM (2025), recensione in anteprima: i non troppo epici alti e bassi del football
«In questo gioco la violenza è premiata, quindi impara a godertela.» Ah, che bello, finalmente al cinema a vedere un nuovo film di Jordan Peele- ah no? Ebbene sì, nonostante Jordan Peele sia semplicemente uno dei quattro produttori di questo film, la sua presenza nel dietro le quinte del film è stata pubblicizzata al punto... Continua a leggere →
Together (2025), recensione in anteprima: quando il body-horror è esilarante
In un'epoca piena di film horror incentrati su elaborate metafore, Together di Michael Shanks ne sfrutta i difetti intrinseci e ne compensa la semplicità concettuale potenziandone le idee più assurde. Le star e coppia nella vita reale, Alison Brie e Dave Franco, entrano nel regno della "metafora" nei ruoli dell'insegnante Millie e del musicista disoccupato... Continua a leggere →
Bring Her Back (2025), recensione in anteprima: discesa negli inferi del lutto
Sembra che l'horror sia più accessibile che mai. Con la diffusione del genere, durante l'anno aumentano le proposte horror distribuite dai principali studi cinematografici e proiettate nelle grandi catene cinematografiche. Tuttavia, a volte può sembrare che l'aumento delle quantità abbia portato a una forte fluttuazione, se non a un netto calo della qualità, con le... Continua a leggere →
Presence (2024), recensione in anteprima: il potere di Soderbergh sull’inquadratura
Un film su una casa infestata dal punto di vista di un fantasma. Presence di Steven Soderbergh combina le ambizioni formaliste del regista con una teatralità di genere essenziale e stereotipata. La storia può sembrare familiare, ma non c'è nulla di familiare nel modo in cui l'ha girata. La macchina da presa si muove negli... Continua a leggere →
The Monkey (2025), recensione: Oz Perkins supera la prova Stephen King
Non smetterò mai di ripeterlo, ma l'horror... quello sì che è un genere fantastico per esplorare il trauma. È un luogo comune che Osgood Perkins, sceneggiatore e regista di Longlegs, eleva con altrettanta delicatezza e forza bruta in The Monkey: un adattamento esplosivo e deliziosamente sanguinolento dell'omonimo racconto di Stephen King. Come film, The Monkey... Continua a leggere →
28 Anni Dopo (2025), recensione in anteprima: un’inquietante nuovo inizio
«Messo piede sulla terraferma, non c’è soccorso.» Perché fare un film conclusivo di una trilogia, quando puoi fare una trilogia conclusiva di una trilogia? È proprio questo che ha deciso di fare Danny Boyle per chiudere la fortunata saga di 28 Giorni Dopo, iniziata nel 2002. Dopo un primo sequel, 28 Settimane Dopo, la cui... Continua a leggere →
Sinners (2025), recensione: allegoria sull’America e l’appropriazione culturale
Di questi tempi, in molti film mancano anima e costruzione – una sequenza d'azione avvincente senza spunti di riflessione, momenti toccanti per personaggi senza alcuno sviluppo. Questo indebolisce e persino sminuisce la narrazione, spesso rendendo l'esperienza visiva poco stimolante. E con gli Studios che si prendono meno rischi con film poco impegnativi, il bacino di grandi film... Continua a leggere →