The Girl with the Needle (2024), recensione in anteprima: le deformità dell’orrido umano

L'attuale nuova ondata del cinema horror sta lanciando molte proposte creative e interpretazioni sorprendenti al suo pubblico. The Substance ha puntato sul body-horror satirico, When Evil Lurks sull'orrore pagano più suggestivo, Nosferatu (ovviamente stiamo parlando del recente film di Rovert Eggers) promette un ritorno alla forma gotica più classica. Ed in mezzo a tutte queste... Continua a leggere →

#Venezia81 – Queer (2024), recensione in anteprima: l’irrequietezza nella ricerca di connessione ed accettazione

Come regista, Luca Guadagnino ha uno stile unico e ricercato. Alla primissima visione di Queer - in concorso a Venezia81 - la sensazione è quella di trovarsi dinanzi ad una fusione di due cifre stilistiche distinte con cui di solito il regista italiano si approccia per la realizzazione dei suoi film. È incredibilmente sensuale e incentrato su tematiche emotive toccanti,... Continua a leggere →

#Venezia81 – Joker: Folie à Deux (2024), recensione in anteprima: Please, stop singing!

"Please, stop singing", implora un esausto Arthur Fleck dinanzi alla sua controparte femminile, quella che dovrebbe essere la sconsiderata e imprevedibile Harley Quinn, ed ammettiamolo: tutti noi abbiamo desiderato che la talentuosissima Lady Gaga smettesse di cantare ad un certo punto, perchè alla quindicesima canzone eravamo tutti un po' provati e sfiniti. "Eh ma dai,... Continua a leggere →

Berlinale 2024 – Gloria! (2024), recensione in anteprima: la rivoluzione musicale è donna

Liberté, fraternité, musiché! Questo potrebbe essere il fiero inno gridato a squarciagola dalle protagoniste di Gloria!, opera prima di Margherita Vicario approdato alla Berlinale di quest'anno. Un film intimo, scandito da suoni e silenzi, uno spartito musicale che si fonde alla pellicola cinematografica per dar vita ad un'innovazione, quella delle note del pentagramma dipinte di... Continua a leggere →

May December (2023), recensione in anteprima: metamorfosi di una presa di coscienza

Nel montaggio sperimentale che apre Persona di Ingmar Bergman, un adolescente a torso nudo accarezza uno schermo sul quale i volti di due donne si trasformano lentamente, sbiadendo per poi fondersi. È facile immaginare Todd Haynes tentato nell'iniziare il suo May December nello stesso modo, visto che questo film infinitamente affascinante si concentra sull'offuscamento dei... Continua a leggere →

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