Five Nights at Freddy’s 2 (2025), recensione in anteprima: meno carino e coccoloso, ma ancora non abbastanza inquietante e spaventoso

«Tu ricordi il secondo che aprirono. Questo… è l’originale.»

Le uscite cinematografiche di questi ultimi mesi sembrano vertere principalmente sui sequel, e anche Five Nights at Freddy’s ha finalmente ricevuto il suo! Con la stessa regista (Emma Tammi) e lo stesso cast principale, ma soprattutto con qualche eccitante new entry, Five Nights at Freddy’s 2 risulta, di nuovo, un live action videoludico parzialmente riuscito.

Un anno dopo gli eventi del primo film, Mike e Abby sembrano aver finalmente raggiunto una stabilità nella vita, nonostante i continui tentativi di Abby di rimettersi in contatto con gli spiriti dei bambini del film precedente, a causa della solitudine dovuta alla sua mancanza di amici nella vita reale. Anche Vanessa sta cercando con tutte le sue forze di riprendere in mano la propria vita, nonostante le continue visioni del padre William. Ma le minacce non sono finite, perché un certo Michael, custode notturno del primo ristorante della catena Five Nights at Freddy’s, ha invitato una crew di giovani ricercatori del paranormale con lo scopo di liberare uno spirito molto arrabbiato…

Se il problema principale del primo film era che, semplicemente, non faceva paura, la più grande colpa di questo sequel è avere tutti gli ingredienti per creare il capolavoro, ma non sapere bene come metterli insieme.

Dal punto di vista dei jumpscare c’è stato un netto miglioramento. In questo secondo film non solo l’elemento jumpscare, per quanto in momenti abbastanza prevedibili, è finalmente presente, ma è anche utilizzato in modo affine al videogioco. Personalmente, pur sapendo che il film sta per farmi saltare dalla sedia, amo l’adrenalina che precede il momento del jumpscare e sono contenta di aver ritrovato questa caratteristica del videogioco anche all’interno del film. E poi, finalmente gli Animatronics fanno quello che devono fare, ovvero farmi prendere degli infarti in momenti assolutamente random.

Belli i riferimenti alla lore dei giochi, soprattutto la scena in cui Mike si ritrova nell’ufficio senza porte del ristorante originale con di fianco la maschera di Freddy. Penso che sia proprio questo il punto di forza principale del film: sa cosa i fan vogliono vedere ed è determinato a sfruttarlo al meglio, tra citazioni ai giochi, aggiunta di nuovi personaggi e chicche come i withered animatronics. Ma è anche evidente che il film strizzi l’occhio agli amanti dell’horror in generale: se non ne era una prova già la presenza di Matthew Lillard nei panni di William Afton nel film precedente, l’introduzione di Skeet Ulrich ne è la diretta conferma. Insomma, Ulrich e Lillard di nuovo insieme sono un po’ il sogno bagnato di qualsiasi fan della saga di Scream!

Lo sviluppo dei personaggi già presenti nel primo è, invece, l’anello più debole della sceneggiatura. Se Mike nel film precedente era un personaggio piuttosto interessante, distrutto dal senso di colpa per la morte del fratello, ma con una grande forza di volontà nei suoi tentativi di offrire una vita migliore alla sorellina, in questo sembra completamente appiattito. Immaginate avere Josh Hutcherson e non affidargli un personaggio emotivamente complesso… Per lo sviluppo di Abby e Vanessa, invece, FNAF2 soffre molto della sindrome del secondo film di una saga: è troppo di passaggio tra il primo e il terzo per dare loro uno sviluppo serio. Abby è ancora troppo legata ai bimbi fantasma per fare degli effettivi passi avanti, mentre Vanessa è ancora a metà strada nel suo processo di liberazione dal fardello del padre.

A rubare la scena però c’è Freddy Carter nel ruolo di Michael, il sorvegliante notturno del ristorante originale di Five Nights at Freddy’s. Seppur compaia solo in due scene, sembra nato per questo ruolo. Incredibile che, come attore, sia diventato noto al grande pubblico con un personaggio positivo, seppur grigio, come Kaz Brekker nella serie di Tenebre e Ossa (Freddy sarai per sempre il mio Kaz Brekker🖤), e non con un ruolo da psicopatico, perché, diciamocelo, ha proprio gli occhi da pazzo!

Molto apprezzata anche la presenza di Mckenna Grace, che ormai vedo in un film sì e uno no, e, piccola chicca, di Teo Briones, che sembra starsi specializzando proprio nel genere horror.

In conclusione, Five Nights at Freddy’s 2 è meglio del suo predecessore sotto alcuni aspetti, peggio sotto altri, ma nel complesso ancora non riesce a brillare, nonostante le premesse ci siano eccome. Speriamo che con il prossimo riesca finalmente a trovare la sua strada!

Five Nights at Freddy’s 2 vi aspetta al cinema a partire da oggi 4 dicembre, distribuito da Universal Pictures Italia!

-Tiziana

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