Tutti Tranne Te (2023), recensione in anteprima: il grande ritorno delle commedie romantiche shakespeariane

«[…] fra ser Benedetto e lei
c’è una sorta di guerra permanente
a base di garbate scaramucce;
mai che tra loro, quando son di fronte,
non nasca una schermaglia di parole..»


William Shakespeare (Molto Rumore Per Nulla)

Ci sono certe giornate in cui tutto quello di cui hai bisogno è andare al cinema con il solo scopo di uscirne più felice di quando sei entrato. Quei giorni in cui tutto ciò che ti serve è una commedia romantica che sia il più lontana possibile dalla realtà, una di quelle commedie romantiche che ti fa pensare “questa cosa non potrebbe mai succedere nella vita reale”, ed è proprio questo il bello. Peccato che negli ultimi anni le rom-com siano spesso state relegate a “film di serie B” e distribuite – soprattutto in Italia – direttamente sulle piattaforme digitali. Non che un film rilasciato esclusivamente su Netflix e simili valga meno di uno con una distribuzione nelle sale, ma quando un intero genere viene nel 99% dei casi escluso dai cinema, mi viene da pensare che ci sia un problema di fondo.

Ma ecco che, quando tutto sembrava perduto, Tutti Tranne Te (Anyone But You), il nuovo film di Will Gluck, giunge come un cavaliere senza macchia e senza paura sul suo meraviglioso cavallo bianco per salvare le sorti delle nostre amate commedie romantiche.

Tutti Tranne Te sancisce il ritorno definitivo delle rom-com di livello superiore, ovvero quelle la cui trama non è altro che una versione moderna di qualche classico della letteratura. Come Bridget Jones con Orgoglio e Pregiudizio, 10 Cose Che Odio Di Te con La Bisbetica Domata e Easy Girl con La Lettera Scarlatta, Tutti Tranne Te nasce come retelling della commedia teatrale di William Shakespeare Molto Rumore Per Nulla.

Bea (Sydney Sweeney) e Ben (Glen Powell) si incontrano per caso in un bar e tra di loro nasce subito un’intesa che li porterà a passare l’intera giornata insieme. A causa di un fraintendimento, tuttavia, i due si perdono di vista, entrambi convinti che l’altra persona abbia disprezzato l’appuntamento. Tempo dopo, la sorella di Bea, Halle (Hadley Robinson), e la migliore amica di Ben, Claudia (Alexandra Shipp), coppia fissa da ormai molti mesi, annunciano il matrimonio e invitano amici e parenti a partecipare alle nozze in Australia. Per evitare che Ben e Bea rovinino la festa a causa della loro ostilità, Claudia e Halle uniscono le forze per farli riavvicinare, ma non ci vorrà molto prima che i due scoprano il piano e decidano di utilizzare la tattica più vecchia del mondo per essere lasciati in pace: fingere di essere una coppia.

Che dire amici miei, il fake dating non passerà mai di moda (grazie al cielo)!

Tutti Tranne Te ha tutti gli elementi della perfetta commedia romantica, a partire da due attori protagonisti attraenti e carismatici. Se da una parte Glen Powell – che aveva già dimostrato la sua attitudine al genere in Come far perdere la testa al capo – sfoggia il suo incredibile sex appeal interpretando un protagonista sicuro di sé e sarcastico, ma a tratti vulnerabile, Sydney Sweeney si mostra invece in tutto il suo splendore, regalandoci una protagonista sexy ma anche intelligente, sagace e con due occhioni da cerbiatta che ti fanno venire voglia di stringerla in un abbraccio fortissimo per proteggerla dai mali del mondo. Insomma, una coppia attraente da un punto di vista fisico, ma anche caratteriale, la combo perfetta per scatenare negli spettatori un enorme bi-panic.

Ad affiancare la scelta vincente degli attori c’è il fattore comicità. D’altronde, che cos’è una commedia romantica senza il suo lato “commedia”? Nonostante l’umorismo di Tutti Tranne Te tenda a sfociare nel volgare di tanto in tanto – scelta che non apprezzo particolarmente – in linea di massima il film ha degli ottimi tempi comici e il doppiaggio italiano rende ancora più esilaranti alcune delle battute migliori.

Ma c’è un altro elemento imprescindibile per determinare l’iconicità di una commedia romantica: il tormentone. Tutte le rom-com migliori ne hanno uno. Ricatto d’amore? Per il vento, per il vento, e la valle, e la valle. 10 cose che odio di te? I love you baby and if it’s quite all right, I need you baby. Easy Girl? I got a pocket got a pocketful of sunshine. 27 volte in bianco? B-B-B-Bennie and the Jets. E così via.

Bene, da oggi in poi scordatevi di sentire Unwritten di Natasha Bedingfield senza pensare a Sydney Sweeney e Glen Powell appesi alla fune di un elicottero di salvataggio, io vi ho avvisati. (Da notare che Will Gluck, regista anche di Easy Girl, è riuscito per ben due volte a rendere ancora più iconiche due canzoni già cult di Natasha Bedingfield. Chi come lui?)

In conclusione, Tutti Tranne Te ha tutte le carte in regola per entrare direttamente nell’Olimpo delle rom-com, con la speranza che il suo successo dia alle case di produzione il coraggio di ricominciare a scommettere sulle commedie romantiche, scegliendo di distribuirle più spesso anche sul grande schermo.

Tutti Tranne Te vi aspetta al cinema a partire dal 25 gennaio 2024, distribuito da Eagles Pictures Italia. Non fatevelo scappare!

-Tiziana

P.S.: “Titanic me” doveva essere reso in italiano come “Titanicami”, (you can’t) change my mind.

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