Fidanzata in Affitto (2023), recensione in anteprima: il coming-of-age non ha età

«Ti insegno a divertirti. Non puoi avere paura di tutto per tutta la vita.» – Maddie a Percy

Jennifer Lawrence è una delle attrici di nuova generazione più versatili di Hollywood e nella sua carriera ha interpretato i personaggi più disparati, ma la sua filmografia è un po’ carente di ruoli comici. Il che è assurdo, se consideriamo il fatto che nelle interviste è assolutamente esilarante, eppure raramente la sua personalità è stata sfruttata per una sua interpretazione, almeno fino all’arrivo di Fidanzata in Affitto, che ho avuto l’occasione di vedere in anteprima.

Fidanzata in Affitto (in originale No Hard Feelings, titolo molto più azzeccato e decisamente meno cringe), diretto da Gene Stupnitsky, già regista della commedia Good Boys, è un film comico in cui Jennifer Lawrence dà il meglio di sé nell’interpretare Maddie, una donna di 32 anni in bancarotta che ha un’estate di tempo per salvare la casa lasciatale dalla madre. Maddie è determinata a lavorare durante l’estate come Uber per recuperare i soldi, ma la sua macchina le viene sequestrata e la donna, mentre è alla ricerca di un’auto usata a basso prezzo, si imbatte in una proposta singolare: due genitori offrono una lussuosa auto a una ragazza disposta a “uscire” insieme al figlio diciannovenne, prossimo ad andare al college, ma troppo riservato e senza esperienze romantiche e sessuali di alcun tipo. Maddie dovrà dunque sfruttare le sue doti di seduttrice per far uscire il timido Percy dal suo guscio, senza però fargli scoprire di essere in combutta con i suoi genitori.

Come dite? Assomiglia a tutte quelle commedie romantiche in cui unə dei due finge di essere innamoratə dell’altrə inizialmente per una scommessa o su richiesta di un’altra persona e poi finisce per innamorarsi davvero? Tipo She’s All That? Dieci cose che odio di te? Come farsi lasciare in dieci giorni? È addirittura la trama di After, se ci pensate bene. Ma Fidanzata in Affitto si discosta da tutti i titoli citati qui sopra per il fatto che, al contrario di essi, non è e non vuole essere una commedia romantica. Questo non significa che non ci siano risvolti sentimentali nel film, parliamoci chiaro, ma la struttura non è quella classica di una rom-com, ma più quella di un coming-of-age.

È il coming-of-age del diciannovenne Percy, che deve imparare a socializzare e smettere di chiudersi in sé stesso, ma è anche il coming-of-age di Maddie, che, nonostante l’età, ha ancora una mentalità da ragazzina. Maddie, infatti, è insoddisfatta della sua vita, non vuole impegnarsi nelle relazioni, non si è mai allontanata dal quartiere dove è nata e non ha aspirazioni. Se da una parte Maddie aiuta Percy a prendere coscienza di sé e guadagnare la propria indipendenza, dall’altra è Percy ad aiutare (talvolta anche inconsciamente) Maddie a capire cosa vuole dalla vita e come viverla al meglio.

Detto così, sembra che dobbiate aspettarvi un film profondo, quasi drammatico, ma non dimentichiamo che si tratta comunque di una sex comedy in cui la linea di confine tra divertente e volgare è davvero molto sottile. Non essendo una grande fan di questo tipo di comicità, ammetto di aver trovato alcune scene forse un po’ esagerate, che si sforzano troppo nel cercare di essere divertenti, mentre altre funzionano decisamente meglio, non nego infatti di essere scoppiata a ridere diverse volte nel corso del film.

La differenza d’età inizialmente mi ha fatto un po’ storcere il naso, così come tutta la dinamica di catfishing che va avanti per la maggior parte del film, soprattutto perché ci ho messo un po’ a capire quale direzione volesse prendere la trama, ma devo dire che il regista e gli sceneggiatori sono riusciti a mantenere il giusto equilibrio tra i due personaggi. Sicuramente anche il mio è un doppio standard, perché se la trama fosse rimasta invariata ma i due personaggi fossero stati di sesso opposto, di certo sarebbe stato più difficile per me farmi due risate mentre assistevo ad alcune scene. Tuttavia, se il film fosse stato prettamente romantico, ovviamente non avrei accettato con facilità nemmeno la relazione tra Maddie e Percy, ma per fortuna Gene Stupnitsky è stato bravo a non oltrepassare quel confine che avrebbe trasformato molte scene da divertenti a problematiche.

In Fidanzata in Affitto Jennifer Lawrence dimostra di saper essere brillante e divertente anche nell’interpretare un personaggio e non solo nella vita reale, ma non è da sottovalutare neanche il giovanissimo Andrew Barth Feldman, che nel film interpreta Percy. Feldman è ancora agli inizi della sua carriera e finora ha lavorato principalmente a teatro, ma Lawrence stessa ha elogiato la sua capacità di improvvisazione e i due hanno un’ottima chimica sullo schermo. (E comunque, non per divagare, ma avete notato che Andrew Barth Feldman è la copia sputata di Linguini di Ratatouille?)

Dunque se siete alla ricerca di un film che vi faccia staccare un po’ la spina e siete curiosi di vedere finalmente Jennifer Lawrence in un ruolo comico, Fidanzata in Affitto vi aspetta al cinema a partire da oggi 21 giugno 2023, non lasciatevelo scappare!

-Tiziana

Fidanzata in Affitto arriva al cinema dal 21 giugno distribuito da Eagle Pictures.

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