Il regista premio Oscar Guillermo del Toro esplora la condizione umana in Frankenstein (2025), un'audace rivisitazione dell'omonimo romanzo gotico del 1818 di Mary Shelley. L'affetto sincero di del Toro per i mostri ha caratterizzato la sua rinomata carriera; cerca costantemente di trovare la bellezza nell'oscurità e nell'ignoto. La sua interpretazione di Frankenstein è profondamente sentita... Continua a leggere →
#Venezia81: Diva Futura (2024), recensione in anteprima: la sensibilità femminile nella pornografia
«Il porno è il futuro.» Immaginate in questo momento di aprire l’homepage di un sito pornografico a vostro piacimento e di ritrovarvi davanti la classica sfilza di video che mostrano in anteprima donne nude. Cosa notate? Non so voi, ma io noto in primis la disumanizzazione del corpo femminile, sminuito a mero oggetto sessuale per... Continua a leggere →
#Venezia81 – The Brutalist (2024), recensione in anteprima: l’oscuro volto del sogno americano
Le dimensioni non contano. Ebbene, non pensavo di iniziare così questa recensione, eppur è una doverosa premessa che mi sento di fare. Le dimensioni non contano, e mi sto riferendo - ovviamente, non siate maliziosi - al cinema. Non è l'eccessiva durata di un film a conferirne maggior impatto, perché una grande storia può benissimo... Continua a leggere →
#Venezia81 – Queer (2024), recensione in anteprima: l’irrequietezza nella ricerca di connessione ed accettazione
Come regista, Luca Guadagnino ha uno stile unico e ricercato. Alla primissima visione di Queer - in concorso a Venezia81 - la sensazione è quella di trovarsi dinanzi ad una fusione di due cifre stilistiche distinte con cui di solito il regista italiano si approccia per la realizzazione dei suoi film. È incredibilmente sensuale e incentrato su tematiche emotive toccanti,... Continua a leggere →
#Venezia81 – Joker: Folie à Deux (2024), recensione in anteprima: Please, stop singing!
"Please, stop singing", implora un esausto Arthur Fleck dinanzi alla sua controparte femminile, quella che dovrebbe essere la sconsiderata e imprevedibile Harley Quinn, ed ammettiamolo: tutti noi abbiamo desiderato che la talentuosissima Lady Gaga smettesse di cantare ad un certo punto, perchè alla quindicesima canzone eravamo tutti un po' provati e sfiniti. "Eh ma dai,... Continua a leggere →
#Venezia80 – La paura fa 80: come i vampiri hanno infestato la Mostra del Cinema di Venezia
Quest’anno, all’80ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Halloween è arrivato in anticipo, grazie alla presenza nella selezione ufficiale di ben quattro pellicole sui nostri carissimi amici dai canini appuntiti, i vampiri. Se pensavate che i simpatici succhia sangue fossero passati di moda una volta conclusa e archiviata la saga di Twilight, vi... Continua a leggere →
#Venezia80 – La Società della Neve (2023), recensione: molto più di una storia vera
Partecipare alla Mostra del Cinema di Venezia significa passare undici giorni a guardare una media di quattro film al giorno e arrivare a fine festival che non ci si ricorda nemmeno più il proprio nome. La spossatezza che si prova già dopo alcuni giorni di festival è inspiegabile a chi non ha mai partecipato alla... Continua a leggere →
#Venezia80 – Povere Creature! (Poor Things, 2023), recensione: la femminilità vittoriana agli occhi di Lanthimos
Emma Stone che dà il meglio di se stessa, Willem Dafoe uscito direttamente dalle pagine di Mary Shelley e Mark Ruffalo nei panni dell’uomo peggiore possibile sono i protagonisti di Poor Things (tradotto in italiano col titolo Povere Creature!), l’ultima fatica di Yorgos Lanthimos vincitrice del Leonde d'Oro alla 80^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.... Continua a leggere →
#Venezia80 – The Killer (2023), recensione: David Fincher manca il bersaglio
“Stick to the plan. Trust no one. Anticipate, don't improvise.Fight only the battle you're paid to fight.” Quando penso a Michael Fassbender, la mia mente corre subito dritta verso Shame (2011), straordinario film diretto da Steve McQueen in cui l'attore ci ha offerto la sua miglior interpretazione. Un personaggio glaciale, il suo Brandon, un felino... Continua a leggere →
#Venezia80 – Dogman (2023), recensione: favola dolceamara di un antieroe
Ci sono film che vivono della propia onestà intellettuale, film che non hanno bisogno di rocambolesche risoluzioni di trama, film che non necessitano di un comparto visivo d'avanguardia per essere apprezzati. Ci sono film come Dogman di Luc Besson che semplicemente meritano di esistere e vanno ascoltati, percepiti sotto la pelle, vissuti come un'esperienza personale.... Continua a leggere →