Bugonia Il nuovo film di Yorgos Lanthimos è un'esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata "Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?". Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the... Continua a leggere →
Reminders of Him (2026), recensione in anteprima: decisamente diverso dal libro… per fortuna
«C’è stato un tempo prima di te e un tempo con te, non credevo possibile un tempo dopo di te.» Con un fidanzato morto, una figlia mai conosciuta e cinque anni di carcere alle spalle, Kenna (Maika Monroe) non si può certo definire la ragazza più fortunata del mondo. Ora, appena uscita di prigione e... Continua a leggere →
La Sposa! (2026), recensione in anteprima: la rabbia femminile oscurata dalla storia d’amore
«Non Ida, non Penelope, nemmeno la sposa di Frankenstein, solo… La Sposa.» Un po’ Povere Creature, un po’ Joker: Folie à Deux, un po’ Bonnie e Clyde; confusa, spezzettata e riassemblata – come lo stesso Frankenstein – è l’identità de La Sposa!, il nuovo film di Maggie Gyllenhaal con una meravigliosa interpretazione di Jessie Buckley,... Continua a leggere →
Se solo potessi ti prenderei a calci (2026), recensione in anteprima: un horror psicologico sull’essere madre
If I Had Legs I’d Kick You (trasformato in Se solo potessi ti prenderei a calci, in italiano) di Mary Bronstein è un horror psicologico miscelato con la giusta quantità di commedia. Il risultato è un quadro inquietante, con situazioni assurde, che danno il ritmo alla narrazione. Il film segue le vicende dalla psicoterapeuta Linda... Continua a leggere →
Jumpers (2026), recensione in anteprima: l’importanza del rispetto e della convivenza
«Siamo sotto lo stesso cielo.» Nonostante i recenti alti e bassi degli ultimi anni, tra grandi successi ma anche parecchi flop, noto con piacere che la Pixar non rinunci a produrre film originali (senza escludere ovviamente qualche sequel o spin-off perché, si sa, i soldi non crescono sugli alberi). Anche nel 2026 Pixar, sempre in... Continua a leggere →
Rental Family – Nelle Vite degli Altri (2026), recensione in anteprima: la bellezza dei piccoli comportamenti umani
Sometimes the story we tell ourselves becomes the truth. Se dovessi sintetizzare il concetto più grande dentro Rental Family - Nelle vite degli Altri direi questo: è un film che fa riflettere su ogni interazione umana si possa creare, dal gesto più piccolo al più grande, e di quanto, in mezzo alle cose che accadono... Continua a leggere →
“Cime Tempestose” (2026), recensione in anteprima: tanta provocazione, poca sostanza
«Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono uguali.» Che sia in positivo o in negativo, “Cime Tempestose” di Emerald Fennell è senza dubbio uno dei film più chiacchierati degli ultimi mesi. La regista, nota per i suoi precedenti lungometraggi Una Donna Promettente e Saltburn, non è certo una... Continua a leggere →
Love me love me (2026), recensione in anteprima: incatenati in un eterno 2012
«Meglio stare alla larga da James Hunter.» È incredibile quanto sia semplice riconoscere un film adolescenziale trash già dalla locandina: una ragazza graziosa e dal viso innocente e un ragazzo con l’aria da bello e dannato. Non mi credete? Vi lascio giusto un paio di esempi. Ma cosa rende un film adolescenziale trash ancora più... Continua a leggere →
Sirât (2025), recensione: l’allucinogena danza meditativa della morte
La parola araba sirât significa "sentiero" o "via"; nelle scritture islamiche e si riferisce a uno stretto ponte che collega il Paradiso e l'Inferno. Questo lo rende un titolo appropriato per il nuovo film del regista Oliver Laxe, che è al tempo stesso esaltante e devastante. Sirât è una storia di sopravvivenza su alcuni improbabili... Continua a leggere →
People We Meet on Vacation (2026): quando una commedia romantica sa sfruttare la formula
«Poppy, tu vai in vacanza per lavoro, molte persone ucciderebbero per questo.» In tutto il 2025 le commedie romantiche decenti che ho visto si possono probabilmente contare sulle dita di una mano. Non solo, ormai una commedia romantica per poter offrire qualcosa di nuovo deve per forza rientrare anche in altri generi o sottogeneri, come... Continua a leggere →