Molti cinefili hanno incoronato il 2024 come l’anno dell’horror, con una così ampia varietà e quantità di film di genere che si sono susseguiti sul grande schermo, fra cui hanno spiccato The Substance, Nosferatu ed Alien: Romulus. Ciò non significa che ogni singolo film horror uscito lo scorso anno abbia avuto successo, e non ho... Continua a leggere →
#Venezia81: Diva Futura (2024), recensione in anteprima: la sensibilità femminile nella pornografia
«Il porno è il futuro.» Immaginate in questo momento di aprire l’homepage di un sito pornografico a vostro piacimento e di ritrovarvi davanti la classica sfilza di video che mostrano in anteprima donne nude. Cosa notate? Non so voi, ma io noto in primis la disumanizzazione del corpo femminile, sminuito a mero oggetto sessuale per... Continua a leggere →
Nightbitch (2024), recensione: can che abbaia, non morde
Il nuovo film di Marielle Heller dal titolo evocativo Nightbitch si svolge a tratti come un trattato di saggistica. Basato sull'acclamato romanzo di Rachel Yoder, Amy Adams interpreta una madre che, alle prese con i doveri genitoriali schiaccianti e le frustrazioni per il mondo che si è lasciata alle spalle, inizia a trasformarsi in un... Continua a leggere →
Companion (2025), recensione in anteprima: un good-for-her come non l’avete mai visto
«Nella mia vita ho vissuto due momenti di pura felicità: il primo quando ho conosciuto Josh, il secondo quando l’ho ucciso.» E se un robot diventasse senziente e iniziasse a uccidere tutti quelli che gli hanno fatto del male? Nah, troppo scontato, già visto e rivisto in tutte le salse. E invece… se una sex... Continua a leggere →
The Girl with the Needle (2024), recensione in anteprima: le deformità dell’orrido umano
L'attuale nuova ondata del cinema horror sta lanciando molte proposte creative e interpretazioni sorprendenti al suo pubblico. The Substance ha puntato sul body-horror satirico, When Evil Lurks sull'orrore pagano più suggestivo, Nosferatu (ovviamente stiamo parlando del recente film di Rovert Eggers) promette un ritorno alla forma gotica più classica. Ed in mezzo a tutte queste... Continua a leggere →
Wolf Man (2025), recensione in anteprima: una parziale innovazione del genere
"Papà, stiamo per morire?" Dopo l’annuncio della morte del padre, Blake (Christopher Abbott) decide di tornare in Oregon, la sua terra d’origine, per svuotare la casa che ha ereditato e mostrare a sua moglie Charlotte (Julia Garner) e a sua figlia Ginger (Matilda Firth) i luoghi in cui è cresciuto. Tuttavia, qualcosa di oscuro infesta... Continua a leggere →
That’s a Wrap: i nostri preferiti del 2024
Ed eccoci qua, al nostro secondo anno da corvi, a tirare le somme di un 2024 oramai giunto al termine. Un anno che ci ha riservato non poche sorprese dal punto di vista cinematografico, e qua e là anche qualche amarezza. Ma oggi siamo qui esclusivamente per celebrare la bellezza, quella che ha accecato i nostri... Continua a leggere →
Il Signore degli Anelli – La Guerra dei Rohirrim (2024), recensione in anteprima: una grande occasione sprecata
«Tu non cerchi un’alleanza, tu cerchi un trono.» – Helm Mandimartello Ormai, si sa, ai prodotti originali molte case di produzione prediligono sequel, prequel e spin-off di saghe già conosciute, tuttavia, questa scelta è spesso un’arma a doppio taglio, soprattutto quando si parla di uno degli universi immaginari più famosi al mondo. Ampliare la lore di un... Continua a leggere →
#Venezia81 – The Brutalist (2024), recensione in anteprima: l’oscuro volto del sogno americano
Le dimensioni non contano. Ebbene, non pensavo di iniziare così questa recensione, eppur è una doverosa premessa che mi sento di fare. Le dimensioni non contano, e mi sto riferendo - ovviamente, non siate maliziosi - al cinema. Non è l'eccessiva durata di un film a conferirne maggior impatto, perché una grande storia può benissimo... Continua a leggere →
#Venezia81 – Queer (2024), recensione in anteprima: l’irrequietezza nella ricerca di connessione ed accettazione
Come regista, Luca Guadagnino ha uno stile unico e ricercato. Alla primissima visione di Queer - in concorso a Venezia81 - la sensazione è quella di trovarsi dinanzi ad una fusione di due cifre stilistiche distinte con cui di solito il regista italiano si approccia per la realizzazione dei suoi film. È incredibilmente sensuale e incentrato su tematiche emotive toccanti,... Continua a leggere →