«Siamo sotto lo stesso cielo.» Nonostante i recenti alti e bassi degli ultimi anni, tra grandi successi ma anche parecchi flop, noto con piacere che la Pixar non rinunci a produrre film originali (senza escludere ovviamente qualche sequel o spin-off perché, si sa, i soldi non crescono sugli alberi). Anche nel 2026 Pixar, sempre in... Continua a leggere →
Rental Family – Nelle Vite degli Altri (2026), recensione in anteprima: la bellezza dei piccoli comportamenti umani
Sometimes the story we tell ourselves becomes the truth. Se dovessi sintetizzare il concetto più grande dentro Rental Family - Nelle vite degli Altri direi questo: è un film che fa riflettere su ogni interazione umana si possa creare, dal gesto più piccolo al più grande, e di quanto, in mezzo alle cose che accadono... Continua a leggere →
Sirât (2025), recensione: l’allucinogena danza meditativa della morte
La parola araba sirât significa "sentiero" o "via"; nelle scritture islamiche e si riferisce a uno stretto ponte che collega il Paradiso e l'Inferno. Questo lo rende un titolo appropriato per il nuovo film del regista Oliver Laxe, che è al tempo stesso esaltante e devastante. Sirât è una storia di sopravvivenza su alcuni improbabili... Continua a leggere →
28 Anni Dopo – Il Tempio delle Ossa, recensione in anteprima: le mille facce della violenza
«Vaghiamo per la terra alla ricerca di anime da consegnare all’inferno.» Solo sei mesi dopo dall’uscita del capitolo precedente, Spike e il dottor Kelson sono pronti a tornare col botto nella quarta parte della saga di 28 Giorni Dopo, ormai diventata 28 Anni Dopo. Questo sequel, rilasciato con il sottotitolo Il Tempio delle Ossa, vede... Continua a leggere →
People We Meet on Vacation (2026): quando una commedia romantica sa sfruttare la formula
«Poppy, tu vai in vacanza per lavoro, molte persone ucciderebbero per questo.» In tutto il 2025 le commedie romantiche decenti che ho visto si possono probabilmente contare sulle dita di una mano. Non solo, ormai una commedia romantica per poter offrire qualcosa di nuovo deve per forza rientrare anche in altri generi o sottogeneri, come... Continua a leggere →
That’s a Wrap: i nostri preferiti del 2025
Ed eccoci qui, al nostro terzo anno da corvi, a tirare le somme di un 2025 oramai giunto al termine. Un anno che ci ha riservato non poche sorprese dal punto di vista cinematografico, e qua e là anche qualche amarezza. Ma oggi siamo qui esclusivamente per celebrare la bellezza, quella che ha accecato i... Continua a leggere →
Avatar: Fuoco e Cenere (2025), recensione in anteprima: sempre la solita solfa, ma più interessante
«La tua Dea non ha alcun potere qui.» Ho ormai perso il conto di quante recensioni di sequel, remake o reboot ho fatto negli ultimi mesi, eppure, ahimè, questo sembra essere l’unico modo per portare effettivamente le persone al cinema. E se c’è un film che ha sempre portato persone al cinema, be’, quello è... Continua a leggere →
Hot Milk (2025): il ribaltamento a specchio dei rapporti umani
Sofia (interpretata da Emma Mackey) e Rose (interpretata da Fiona Shaw), che vivono assieme a Londra, devono spostarsi in Grecia per andare a far visitare Rose dall’ennesimo specialista per la sua malattia: Rose, infatti, è in sedia a rotelle e non riesce a camminare da quando Sofia aveva quattro anni.Attraverso liti, momenti drammaticamente forti e... Continua a leggere →
#Venezia82: After the Hunt (2025), recensione in anteprima: il cinema scomodo ed elitario di Luca Guadagnino
After the Hunt è probabilmente il film più controverso e divisivo della carriera recente di Luca Guadagnino. Un thriller psicologico ambientato nell’élite accademica di Yale che parte da un’accusa di molestie sessuali, ma che presto abbandona ogni struttura da courtroom drama o manifesto morale per trasformarsi in qualcosa di molto più ambiguo, disturbante e volutamente irrisolto. La... Continua a leggere →
#Venezia82: Bugonia (2025), recensione in anteprima: satira dell’alienazione moderna
Bugonia di Yorgos Lanthimos è un’esperienza intensa e avvincente, in gran parte perché assume la forma di un duello – tattico, filosofico, brutale – tra due personaggi che sembrano quasi impegnati in una gara intitolata “Chi è il criminale antisociale più oltraggiosamente spettacolare?”. Liberamente ispirato al film sudcoreano del 2003 Save the Green Planet!, diventa sempre più... Continua a leggere →