Il regista premio Oscar Guillermo del Toro esplora la condizione umana in Frankenstein (2025), un'audace rivisitazione dell'omonimo romanzo gotico del 1818 di Mary Shelley. L'affetto sincero di del Toro per i mostri ha caratterizzato la sua rinomata carriera; cerca costantemente di trovare la bellezza nell'oscurità e nell'ignoto. La sua interpretazione di Frankenstein è profondamente sentita... Continua a leggere →
That’s a Wrap: i nostri preferiti del 2025
Ed eccoci qui, al nostro terzo anno da corvi, a tirare le somme di un 2025 oramai giunto al termine. Un anno che ci ha riservato non poche sorprese dal punto di vista cinematografico, e qua e là anche qualche amarezza. Ma oggi siamo qui esclusivamente per celebrare la bellezza, quella che ha accecato i... Continua a leggere →
Together (2025), recensione in anteprima: quando il body-horror è esilarante
In un'epoca piena di film horror incentrati su elaborate metafore, Together di Michael Shanks ne sfrutta i difetti intrinseci e ne compensa la semplicità concettuale potenziandone le idee più assurde. Le star e coppia nella vita reale, Alison Brie e Dave Franco, entrano nel regno della "metafora" nei ruoli dell'insegnante Millie e del musicista disoccupato... Continua a leggere →
Bring Her Back (2025), recensione in anteprima: discesa negli inferi del lutto
Sembra che l'horror sia più accessibile che mai. Con la diffusione del genere, durante l'anno aumentano le proposte horror distribuite dai principali studi cinematografici e proiettate nelle grandi catene cinematografiche. Tuttavia, a volte può sembrare che l'aumento delle quantità abbia portato a una forte fluttuazione, se non a un netto calo della qualità, con le... Continua a leggere →
Presence (2024), recensione in anteprima: il potere di Soderbergh sull’inquadratura
Un film su una casa infestata dal punto di vista di un fantasma. Presence di Steven Soderbergh combina le ambizioni formaliste del regista con una teatralità di genere essenziale e stereotipata. La storia può sembrare familiare, ma non c'è nulla di familiare nel modo in cui l'ha girata. La macchina da presa si muove negli... Continua a leggere →
The Monkey (2025), recensione: Oz Perkins supera la prova Stephen King
Non smetterò mai di ripeterlo, ma l'horror... quello sì che è un genere fantastico per esplorare il trauma. È un luogo comune che Osgood Perkins, sceneggiatore e regista di Longlegs, eleva con altrettanta delicatezza e forza bruta in The Monkey: un adattamento esplosivo e deliziosamente sanguinolento dell'omonimo racconto di Stephen King. Come film, The Monkey... Continua a leggere →
Sinners (2025), recensione: allegoria sull’America e l’appropriazione culturale
Di questi tempi, in molti film mancano anima e costruzione – una sequenza d'azione avvincente senza spunti di riflessione, momenti toccanti per personaggi senza alcuno sviluppo. Questo indebolisce e persino sminuisce la narrazione, spesso rendendo l'esperienza visiva poco stimolante. E con gli Studios che si prendono meno rischi con film poco impegnativi, il bacino di grandi film... Continua a leggere →
Memoir of a Snail (2024), recensione in anteprima: se non puoi essere un supereroe, trasformati in una lumaca
Conosciuto per le sue opere mature e tragicomiche che hanno - come lui stesso definisce - disegni robusti di personaggi con palesi stranezze in ambientazioni tetre, i film di Adam Elliot hanno avuto una viva risonanza con il pubblico per anni, grazie alla loro capacità di abbracciare la malinconia e l'angoscia di tutti i disadattati e gli... Continua a leggere →
Heretic (2024), recensione in anteprima: uomini che odiano le donne (di fede)
Molti cinefili hanno incoronato il 2024 come l’anno dell’horror, con una così ampia varietà e quantità di film di genere che si sono susseguiti sul grande schermo, fra cui hanno spiccato The Substance, Nosferatu ed Alien: Romulus. Ciò non significa che ogni singolo film horror uscito lo scorso anno abbia avuto successo, e non ho... Continua a leggere →
Nightbitch (2024), recensione: can che abbaia, non morde
Il nuovo film di Marielle Heller dal titolo evocativo Nightbitch si svolge a tratti come un trattato di saggistica. Basato sull'acclamato romanzo di Rachel Yoder, Amy Adams interpreta una madre che, alle prese con i doveri genitoriali schiaccianti e le frustrazioni per il mondo che si è lasciata alle spalle, inizia a trasformarsi in un... Continua a leggere →