«You… will… be… popular!» Arriva finalmente sul grande schermo uno dei musical di Broadway più amati della storia. Parlo proprio di Wicked, celeberrima rivisitazione della storia del Mago di Oz che vede come protagonista Elphaba, meglio nota come la Malvagia Strega dell’Ovest, e il suo rapporto di amore-odio con Galinda, la futura Buona Strega del... Continua a leggere →
Giurato Numero 2 (2024), recensione in anteprima: il dilemma della moralità
«Forse non ho colpito un cervo.» Kendall Carter è morta dopo l’ennesimo litigio con il fidanzato James Sythe. Ora James è accusato di omicidio e deve sottoporsi a un processo che determinerà il resto della sua vita. Il suo destino è in mano ai giurati, persone che non possono avere nessun rapporto con le parti... Continua a leggere →
#RoFF19 – Anora (2024), recensione in anteprima: not another Cinderella Story
«Mi piace “Anora”, è un bel nome.» Quale ragazza non ha sognato almeno una volta nella vita di vivere la propria Cinderella Story con il principe azzurro? E Anora, detta Ani (Mikey Madison), una sex worker ventitreenne di Coney Island, New York, è convinta che il suo momento sia finalmente giunto quando incontra Ivan (Mark... Continua a leggere →
Terrifier 3 (2024), recensione in anteprima: all I want for Christmas is… Art the Clown!
Ammettiamolo: il genere horror ha per diverso tempo campato grazie al riciclo di iconici villains - Michael Myers, Ghostface, Freddy Krueger su tutti - ma il vento sta cambiando e si avverte un'esigenza impellente di un nuovo volto, marcio e spietato, che ci faccia aggrovigliare le budella e tinga di rosso i nostri incubi. Damien... Continua a leggere →
#RoFF19 – Qui Non È Hollywood (2024), recensione in anteprima: una narrazione spezzata in un caso di cronaca nera funziona davvero?
Sappiamo tutti quanto possa essere difficile parlare di cronaca nera. Al giorno d’oggi è diventato uno dei nostri maggiori interessi, renderci osservatori della vita degli altri forse ci aiuta a ridimensionare i nostri problemi, a guardare tutto con un occhio diverso. Probabilmente, venire a conoscenza di omicidi da brividi, ci fa estrarre dalla nostra vita... Continua a leggere →
#RoFF19 – Longlegs (2024), recensione in anteprima: la vera essenza del male
«Daddy! Mommy! Unmake me! And save me from the hell of living!» Alla diciannovesima Festa del Cinema di Roma è stato presentato in anteprima uno dei film più chiacchierati degli ultimi mesi: Longlegs, un inquietante connubio di suspence e horror diretto da Osgood Perkins. A metà tra il thriller psicologico e il classico film dell’orrore ricco di... Continua a leggere →
The Substance (2024), recensione in anteprima: il (body) horror è essere donna
Contraddistinto da ettolitri di sangue, una propensione a mettere a disagio il pubblico e l'analisi della connessione tra corpo e mente, il body horror come sottogenere ha probabilmente avuto origine dalla penna di Mary Shelley. Il suo romanzo del 1818, Frankenstein, vede come protagonista Victor Frankenstein, un medico che va contro le leggi della natura... Continua a leggere →
Il Robot Selvaggio (2024), recensione in anteprima: un piccolo capolavoro di animazione
«A volte per sopravvivere bisogna fare di più di quello per cui siamo programmati.» In un’epoca cinematografica satura di sequel, prequel e remake di vario genere, quelle poche volte in cui si cerca di creare qualcosa di nuovo i risultati sono spesso deludenti, sia da un punto di vista artistico sia di incassi. Eppure, c’è... Continua a leggere →
#Venezia81 – Joker: Folie à Deux (2024), recensione in anteprima: Please, stop singing!
"Please, stop singing", implora un esausto Arthur Fleck dinanzi alla sua controparte femminile, quella che dovrebbe essere la sconsiderata e imprevedibile Harley Quinn, ed ammettiamolo: tutti noi abbiamo desiderato che la talentuosissima Lady Gaga smettesse di cantare ad un certo punto, perchè alla quindicesima canzone eravamo tutti un po' provati e sfiniti. "Eh ma dai,... Continua a leggere →
Trap (2024), recensione in anteprima: un thriller con crisi d’identità
«Da qui non si può scappare.» 30000 fan, 300 poliziotti, 1 serial killer. Si tratta di una premessa che generalmente implica lo sviluppo della vicenda da un punto di vista pressocché “positivo”. Il capo della polizia, un detective che agisce nell’ombra, una persona esterna che si trova faccia a faccia con il pericolo… ma non... Continua a leggere →